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Roba degli altri mondi 

Roba degli altri mondi 

Fabrizio è allo stremo. Fisico e soprattutto mentale. La sua famiglia si trova in condizioni di profonda indigenza e lui, nonostante tutti gli sforzi possibili e immaginabili, non riesce in alcun modo a trovare un lavoro. Le giornate di Fabrizio passano così tutte uguali e terminano quasi sempre con una lunga passeggiata serale che culmina con il passaggio davanti al bar in cui lavora Federica, la ragazza alla quale non ha mai rivelato il suo amore nascosto. La sua triste condizione è aggravata dal fatto che da un po’ di tempo il suo sonno è disturbato da sogni molto strani in cui una figura inquietante ordina al giovane di compiere azioni contro il suo volere, sogni che lo lasciano sempre stremato e sconvolto. Improvvisamente però la sorte sembra girare dal verso giusto e Fabrizio riesce sia a trovare lavoro come lavapiatti nella modesta osteria di Antonio, che diventa per lui come un padre, sia ad avvicinarsi finalmente a Federica e ad aiutarla nel realizzare il suo sogno del cassetto. I Maestri sembrano però opporsi a questo disegno del fato, così come il suo dominante. Chi sono queste entità e perché mostrano solo ira nei confronti di Fabrizio? Solo lui potrà dare un senso compiuto a questi accadimenti…
Roba degli altri mondi è un racconto molto cupo, con venature fortemente thriller e paranormali (che prendono quasi subito il posto delle atmosfere realistiche e quasi romance delle prime pagine), che suscita profonde riflessioni sul senso della vita e sul senso della lotta per la sopravvivenza a tutti i costi. Lo scopo finale è sempre quello del raggiungimento della serenità e il protagonista, con la sua esperienza, sembra ricordarlo costantemente al lettore. L’autore ha anche specificato spesso che l’intera vicenda ha anche forti connotazioni autobiografiche e l’aspetto onirico della narrazione altro non è che una metafora dello stato d’animo e mentale vissuto in passato dell’autore. Il dolore molto spesso infatti è perfino in grado di alterare la percezione della realtà di un individuo.