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Robert Louis Stevenson – L’avventura nel cuore

Robert Louis Stevenson – L’avventura nel cuore

In un saggio risalente ai primi anni del Novecento, Gilbert Keith Chesterton scriveva che nello scenario culturale dell’epoca si avvertiva la mancanza di una Letteratura della gioia, ovvero di una Letteratura che non solo badasse a trasmettere le angosce dell’uomo moderno, ma anche quella positività che è parte dell’esperienza umana e che può aiutare a essere felici. Secondo Chesterton, dunque, un autore esemplare da questo punto di vista era Robert Louis Stevenson, la cui intera opera potrebbe essere letta come una difesa della possibilità di essere felici e una risposta alla domanda di felicità dell’uomo, che può essere assolta solo ritornando piccoli e capaci di provare stupore... Stevenson era nato a Edimburgo, in Scozia, il 13 novembre del 1850: in piena Età Vittoriana, dunque, e in una delle città più importanti dell’Impero britannico. Fin da piccolo affetto da crisi respiratorie, l’isolamento forzato a cui lo costringeva la salute malferma si rivelò paradossalmente salutare per quanto riguarda invece la sua iniziazione alla letteratura, dato che divenne ben presto un lettore assai vorace. Le storie che poi scrisse in età adulta affondavano le loro radici nelle ballate tramandate di generazione in generazione, ma anche nella storia britannica: la Guerra delle Due Rose e le rivolte Scozzesi. I suoi lavori migliori sarebbero L’isola del tesoro e Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde, storie di eroi e di traditori, di amore e di onore, di avventure che diventano capolavori allegorici...

All’origine di questo nuovo libro di Paolo Gulisano, come lui stesso racconta nell’introduzione, ci sarebbe una conversazione col Cardinale Giacomo Biffi, avvenuta una decina d’anni fa nella residenza dove quest’ultimo si era ritirato, sulle colline bolognesi. Secondo il Cardinale - che già negli anni ‘70 aveva pubblicato Contro Mastro Ciliegia, ovvero un commento teologico alle avventure di Pinocchio - L’isola del tesoro di Stevenson sarebbe infatti una metafora del Vangelo. Il libro di Gulisano, edito nella collana Profili delle Edizioni Ares, è una biografia di Stevenson in cui l’autore, oltre che narrare la vita dello scrittore scozzese, si sofferma dettagliatamente anche sulle sue opere, prestando particolare cura ai paragrafi che riguardano L’isola del tesoro e Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde. L’intera opera di Stevenson, dunque, viene riletta da Gulisano in chiave biblica, seguendo appunto il suggerimento del Cardinale Biffi. Paolo Gulisano ha collaborato con vari quotidiani e riviste (dai “Quaderni Padani” fino a “L’Osservatore Romano”) e ha scritto oltre trenta saggi , per lo più dedicati ad autori del fantastico, e tre romanzi; è tra i maggiori esperti di Tolkien ed è il vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. Questo L’avventura nel cuore potrebbe essere considerato un volume di riferimento per gli appassionati di Stevenson, per chi già lo conosce, ma anche per i neofiti, per chi desidera avvicinarsi al romanziere di Edimburgo.