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Rododendro

Rododendro

Una mattina Giacomo si sveglia e si rende conto di stare rimpicciolendo. All'inizio, incredulo, prova a far finta di nulla e andare avanti con la sua vita e le faccende quotidiane, ma ogni minuto che passa si fa più piccolo. La situazione diventa ingestibile quando perde il suo lavoro e sé stesso in mezzo all’erba di un prato, in una città divenuta una giungla irriconoscibile. Ha inizio così un viaggio disperato per cercare di tornare a casa prima di scomparire del tutto e risolvere questo enorme problema. Durante il tragitto incontra Flora, a cui sta accadendo la medesima cosa. Decidono così di allearsi per ritrovare le loro case, ma durante il percorso e le ostilità che affronteranno, avranno anche la possibilità di vedere le cose sotto un’altra prospettiva e nuove consapevolezze si faranno largo nei loro cuori…

Scritto da Davide Calì, autore di libri come Il venditore di felicità, Lo scrittore e Il richiamo della palude e illustrato da Marco Paschetta, illustratore, fumettista e docente presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino, Rododendro ci invita a riflettere sull’importanza delle piccole cose e sulle diverse prospettive da cui si può guardare ciò che ci accade. Una storia che spinge il lettore ad uscire dalla propria comfort zone, dal bozzolo di abitudini che si è costruito. Cosa accade però quando ci capita qualcosa davanti alla quale siamo impotenti? Come dovremo reagire? Forse si potrebbe cominciare con l’apprezzare la nuova strada che ci ritroviamo di fronte. Questo albo, infatti, ci suggerisce che la felicità può essere colta solo nel momento in cui lasciamo andare ciò che non ci appartiene più ed abbracciamo ciò che la vita ci sta offrendo. Giacomo non riesce ancora a rinunciare all’idea di poter ritornare alla sua vita di prima, così facendo si aggrappa strenuamente alla speranza di risolvere le cose e, almeno inizialmente, non si gode il suo viaggio. Sarà poi Flora, la sua compagna di avventure a porgli la giusta domanda: “Perché affannarsi tanto per cercare qualcosa che non abbiamo più, quando abbiamo trovato qualcosa che non avevamo?”. La risposta è in ognuno di noi e nella capacità di saper evolvere o meno nel tempo. Confortante e apprezzato anche il finale romantico che ci lascia la speranza che ciò che troviamo magari è meglio di ciò che abbiamo perso. Le illustrazioni che accompagnano questa storia sono ricche di dettagli, formate da linee inizialmente sottili che diventano via via più consistenti tracciando forme non complesse, piuttosto lontane da un tratto realistico e molto apprezzate dai giovani lettori. I colori che risaltano maggiormente sono sempre quelli dei protagonisti e degli oggetti che li accompagnano in questo viaggio. Una cosa molto interessante che si può notare è che l’immagine veicola il testo e viceversa, creando così un gioco di compensazioni reciproche. Il libro è in formato A4 e le pagine, stampate su una carta leggermente porosa e dallo sfondo giallino, ci riportano ai ricordi del passato, a cose antiche e sognate, ad un piccolo mondo fuori dal mondo.