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Roots - Radici

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Argentina, prima metà del Novecento. Una donna è in preda alle doglie del parto e grida, in un misto di italiano e spagnolo: “Gracco Cornelio, vieni, es la hora!”. In circa un secolo, tra il 1850 e il 1960, 15 milioni di Italiani sono emigrati verso le Americhe. Londra, 2019. Un’altra donna scopre tra vecchi documenti della sua famiglia un nome che non aveva mai sentito: Gracco Cornelio Rondalli. È subito incuriosita dalla storia di questo strano personaggio, che stando ai documenti sembra quasi essere stato ripudiato dalla storia familiare. Leggendo il testamento di suo bisnonno, il padre di Gracco Cornelio, scopre che alla sua morte aveva cercato in tutti i modi di escluderlo dall’eredità, lasciandogli niente più che “la quota legittima”, mentre gli altri figli avevano ricevuto dal ricco possidente una parte ben più sostanziosa. Incuriosita, la donna video-chiama i suoi genitori in Italia e chiede se per loro il nome dice qualcosa, ma anche il padre ha solo vaghe reminiscenze: è un prozio di cui non ha mai saputo quasi nulla, sa solo che era emigrato in Argentina e che la madre ha sperato a lungo nel suo ritorno, invano. La protagonista a quel punto si stupisce: da tempo trasferita a Londra, credeva di essere stata l’unica in famiglia a lasciare il suo paese e la storia del suo antenato la incuriosisce. Perché se ne è andato? Quali sono i motivi che lo hanno spinto a lasciare l’Italia e come ha reagito la sua famiglia?

Con Roots – Radici Bruna Martini firma un fumetto autobiografico dal forte impianto documentaristico, in cui l’indagine storica affianca le considerazioni personali e il racconto delle vicende della propria famiglia. Il riferimento più vicino è sicuramente Heimat di Nora Krug, con cui Martini condivide certe caratteristiche tecniche e l’impianto narrativo di fondo. Come nel libro di Krug infatti anche Roots¬-Radici mostra sulla pagina la documentazione raccolta e la sua protagonista alle prese con una ricerca storica che la farà anche riconsiderare sé stessa. A differenza di Heimat però, il volume di Martini è decisamente più fumettistico, con le immagini che forniscono documentazione ma soprattutto portano avanti la narrazione e sono il cardine della storia, più dei documenti su cui si basa o delle parole che le accompagnano. Nel complesso l’opera è interessante, con paralleli tra la situazione di oggi e quella di cent’anni fa, riflettendo tramite le storie di chi lascia il proprio paese, su quali siano le motivazioni che muovono le vite delle persone, sempre in cerca di un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie.