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Rubino Rosso - La fuggiasca e il ribelle

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Seduta sul letto, Lilith ripensa a quando ha quasi baciato Mihael. Per fortuna è riuscita a non cedere, ma promette a sé stessa che in una situazione del genere non si ritroverà più. In fin dei conti, lei è pur sempre la Regina degli Inferi ed è legata a Lucio; anche se non è indifferente al fascino dell’angelo, non può permettere che Mihael si inserisca nella piccola crepa che si è creata nel loro rapporto. Con un tuffo al cuore, pensa alla festa della sera: un incontro tra Angeli e Demoni nel Tempio delle Rose, vicino all’ingresso degli Inferi; un terreno neutrale dove i due regni potranno festeggiare i tre mesi trascorsi dopo l’incoronazione dei rispettivi Signori. Non che lei muoia dalla voglia di andare, ma Mihael ha insistito e soprattutto ha promesso di difenderla se la situazione dovesse complicarsi. Da quando è stata allontanata da Lucio per suo stesso volere, rivedere il Signore degli Inferi la mette sempre un po’ in soggezione. Mai avrebbe pensato che proprio lui, Lucio, la potesse trattare in quel modo, eppure… l’ha allontanata senza darle una spiegazione, con la solita freddezza che lo contraddistingue. Pensare solo di incontrare quegli occhi, anche se nascosti sotto la maschera, è un pensiero troppo doloroso anche per lei, che quasi quasi preferirebbe restare da sola in Paradiso, che scendere nuovamente agli Inferi…

Torna con il secondo volume la saga Inferorum Gemmea a firma della siciliana Vanessa Arcadipane. Rubino Rosso. La fuggiasca e il ribelle riparte poco dopo la conclusione del primo volume: Lilith ha scelto di essere al fianco di Lucio, re degli Inferi, diventando sua Regina. Ma i problemi del nuovo assetto non tardano a farsi sentire, mettendo a dura prova non soltanto il potere di Lucio negli Inferi ma anche il rapporto d’amore tra il Diamante nero e il suo re. Accanto ai protagonisti della storia, anche Lucifero e Lilith La Rossa, genitori di Lucio, le cui vicende – narrate tra passato e presente – vorrebbero fornire un quadro più accurato dei rapporti tra Inferno e Paradiso. Un obiettivo mancato, però, poiché il romanzo non presenta alcuna profondità né nella caratterizzazione dei personaggi né nelle vicende narrate; la storia e i colpi di scena si susseguono a una velocità tale da non concedere neanche l’approfondimento di alcuni spunti narrativi che, invece, avrebbero potuto dare corpo al romanzo. Anche i personaggi, manchevoli di spessore psicologico, sembrano piuttosto incarnare i soliti cliché di questo genere di narrativa, piuttosto che fornire un reale contributo alla storia. Inoltre, l’inizio in medias res di questo secondo volume, senza alcun elemento di richiamo al primo, spiazza il lettore che è costretto a uno sforzo di memoria nel tentativo di recuperare vicende e personaggi. Nonostante abbia ottenuto su Wattpad (nota piattaforma di social reading) più di 14 milioni di letture e oltre 10 milioni di interazioni, la saga Inferorum Gemmea non riesce a svincolarsi da alcune ingenuità narrative e stilistiche che minano irrimediabilmente le basi su cui la storia si regge.