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Sabriel

Sabriel

Sabriel è una studentessa di un prestigioso college per sole ragazze posizionato non lontano dal Muro che divide il territorio di Ancelstierre dal magico e pericoloso Vecchio Regno, dove suo padre ricopre la carica di Abhorsen, il negromante che ha il compito di impedire ai morti di tornare nel mondo dei vivi. Nel Vecchio Regno c’è da molti anni un vuoto di potere poiché la famiglia reale è decaduta e, di conseguenza, i morti e in generale le creature non vive sono diventate sempre più forti e minacciano di sopraffare ogni cosa. Una sera, però, Sabriel scopre che il padre è stato incatenato alla morte e che, probabilmente, sta lottando per tornare tra i vivi senza riuscirvi: la ragazza si rende conto che deve salvarlo e decide di partire per un lungo viaggio nel Vecchio Regno, che conosce ben poco; ad aiutarla le sette campane da negromante del padre, impregnate di magia della Briglia, e la spada dell’Abohorsen, ereditata anch’essa dal genitore. In un mondo sconosciuto, con poche nozioni di magia ma tanta determinazione, Sabriel arriva, dopo un percorso accidentato e pericoloso, alla casa del padre e scopre dal gatto bianco Mogget - che, in realtà, è una creatura misteriosa imprigionata grazie al collare magico nel corpo di un gatto - che è proprio lei il nuovo Abhorsen, titolo ereditato dal padre purtroppo ormai morto e, secondo Mogget, irrecuperabile. La ragazza non si dà per vinta: accetta il nuovo titolo ma non vuole ammettere che il padre probabilmente è stato spedito nella morte da una creatura veramente malvagia e che farlo tornare è impossibile. Decide, quindi, di ripartire con l’aiuto di un magico cartaplano, pronta a tutto per salvare l’amato padre e conoscere le sue radici di negromante alle prime armi…

Pubblicato nel 1995 (in Italia per la prima volta nel 2014, passando abbastanza inosservato) e primo capitolo di una serie fantasy ambientata nel magico e misterioso Vecchio Regno, Sabriel è un libro molto avvincente e dalla costruzione solida. La diciottenne protagonista compie un pericoloso viaggio iniziatico per cercare di salvare il padre, quindi siamo di fronte a un vero e proprio romanzo di formazione con ingredienti magici ma dai significati molto profondi. In questo lungo cammino, Sabriel da apprendista della magia della Briglia diventerà vera e propria protagonista della storia, l’unica vera Abhorsen, caratterizzata da una magia potente e da moltissima determinazione. Lo sviluppo dei personaggi nel libro è convincente e tutto sommato credibile. L’autore, però, dà moltissime cose per scontate: il lettore, infatti, fin dalle prima pagine, viene catapultato in questo mondo alternativo senza avere nessuna conoscenza o informazione preliminare su di esso. Molti concetti e molti elementi o luoghi vengono nominati senza alcuna spiegazione e questo getta nella confusione il lettore. Probabilmente, però, questa metodologia è dovuta al fatto che si è voluto ricalcare la stessa ignoranza di Sabriel che si trova nel Vecchio Regno dopo aver vissuto tutta la sua vita ad Ancelstierre, senza sapere niente. Dalla sua, però, Nix ha la fantasia di aver creato un mondo affascinante e di aver mostrato tutta la sua bravura nel finale, in cui originalità e pathos la fanno da padrone. Nel complesso un fantasy YA a cui non manca davvero nulla: abbiamo, infatti, una protagonista alle prese con la sua crescita personale, un villain disposto a tutto per far vincere il Male, degli aiutanti con storie personali interessanti e anche una piccola parentesi romance che, però, non prende mai il sopravvento sulla storia.