Giovedì 5 giugno. Antonio Maria Piras si gratta il mento, è nervoso. Sua moglie ha ragione, la villetta alle porte di Uta è troppo isolata, ma lui l’ha voluta acquistare a ogni costo, sia per la vicinanza con la stazione, sia per il grosso albero d’ulivo nel giardino. Quello è un posto tranquillo, senza criminalità. Non come l’Ogliastra, da cui lui ed Elena provengono, pieno di persone per bene, certo, ma anche di persone da cui stare alla larga. Quella notte qualcuno ha sparato una fucilata alla giara in terracotta nel giardino. Chi è stato? Sicuro non gente della zona. Loro dormivano e non hanno sentito nulla. Non ha importanza, è solo un vaso, non occorre andare dai carabinieri a sporgere denuncia. Non ha niente a che fare col fatto che Antonio lavora come guardia giurata su un furgone portavalori e passa otto ore al giorno a trasferire soldi… Il maresciallo Tonino Serri fa colazione a casa, va a lavoro a piedi, cammina veloce e arriva in caserma in anticipo. Il suo sottoposto, l’appuntato trentenne Marcello Garau, è pendolare, fa colazione al bar ed è sempre allegro. Lo odia per questo. Desidera fare qualcosa per rovinargli il sorriso, ma ancora non gli è riuscito. Garau svolge gli incarichi col buon umore, ha spalle larghe ed è alto, il maresciallo ha le borse sotto gli occhi, è grasso e calvo. In ufficio non accende l’aria condizionata perché gli farebbe venire il mal di gola e nemmeno il ventilatore perché il rumore lo disturba. Serri odia anche le trasmissioni televisive piene di chiacchiere pompose, odia chi parla con tono salmodiante, chi enfatizza le frasi per dare importanza alle proprie idee. Appena ha due ore libere corre in campagna ad annaffiare il piccolo orto ereditato dal padre… A Nuraiò è una fredda mattina. Soffia vento gelido da nord, la pioggia cade fitta. Marta Deiana si è alzata presto. Niente scuola il martedì, quindi ha il giorno libero, è giorno di mercato per le donne del paese, ma non per lei. Marta è di cattivo umore, rimugina sulla condizione delle donne di quel luogo, sulla loro mancanza di sogni e prospettive. Forse è troppo severa nel giudicarle. Assonnata, si domanda come facciano ad andare avanti giorno dopo giorno, mentre lei appena sorge il sole si sente “persa, come morta, finita”. Anche loro avranno amori nascosti e silenziosi? Le viene da sorridere mentre pensa al suo amante, lo vedrà quella sera...

Flavio Soriga (Uta 1975, residente a Roma) vince il Premio Calvino inediti con la raccolta di racconti Diavoli di Nuraiò nel 2000, all’attività di romanziere accompagna quella di autore e conduttore per la tv (e quella di ceramista per passione). Nel volume Sardinia noir. Tre casi per Martino Crissanti vengono riproposti i due gialli già editi (gli unici della sua produzione letteraria) e un testo inedito. I titoli sono indicizzati dal più recente al più vecchio. Kalashnikov è un breve romanzo scritto nel 2025 appositamente per l’antologia. Il maggiore dei carabinieri Martino Crissanti è il comandante cinquantenne del nucleo investigativo della provincia e indaga sull’assalto a un furgone porta valori. Argomento caldo nel contesto della criminalità sarda, che porta a ripensare alle recenti polemiche innescate dalle dichiarazioni di Roberto Saviano su un assalto in Toscana compiuto da sardi, con reazioni scoppiettanti anche da parte delle istituzioni. Metropolis è stato pubblicato per la prima volta nel 2013. Crissanti – che è nato in Barbagia ed è cresciuto “tra strade e piazze di un paese che aveva conosciuto un’infinità di uccisioni e rapimenti” – nel corso di questa indagine ha modo di riflettere sulle criticità della città di Cagliari: suggestiva, ricca di angoli magnifici, caotica e con tutte le diseguaglianze e le storture che caratterizzano un grande centro urbano. Gli eventi relativi all’indagine vengono messi in secondo piano rispetto alle descrizioni urbane e paesaggistiche e al costante rimuginare di Crissanti. Il maresciallo è un uomo scettico per natura, incline a interrogarsi su qualunque argomento – letteralmente – dalla musica ai pesticidi. Neropioggia è del 2008 ed è il primo romanzo giallo scritto da Soriga (questo e il precedente sono stati tradotti in Catalogna, dove l’autore è molto apprezzato). L’opera, che ha vinto il Premio Grazia Deledda nel 2003, è caratterizzata da una punteggiatura alternativa, una autentica “pioggia” di virgole, da frasi brevi e dialoghi che non vengono introdotti da elementi grafici. Le elucubrazione di Crissanti – più che i fatti – portano avanti la narrazione. Tra le opere recenti possiamo ricordare nel 2024 il libro per bambini Signor Salsiccia. Una storia di ricci, nonni e cambiamento climatico e la raccolta di racconti Amori alla finestra. Attualmente Soriga è impegnato nel portare in scena uno spettacolo sulla storia sarda di cui ha scritto i testi, prodotto da Paolo Fresu (Insulae Lab): “La storia siamo noi”, con l’accompagnamento del musicista Gianluca Pischedda.