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Satellite Sam - Volume due

Satellite Sam vol.2

New York, 1951. L’attrice italiana Mariangela-Faustine Melato, esotica star di “Satellite Sam”, la sitcom di fantascienza programma di punta del network televisivo LeMONDE che va in onda in diretta ogni giorno, è proprio nei guai. La polizia l’ha arrestata perché ha rotto la testa al suo ragazzo durante una lite, l’ennesima. Disperata, fa chiamare dalla polizia il regista della serie, Dick Danning, che accorre in suo soccorso. Intanto, poco prima di entrare in scena, Michael White - ormai protagonista di “Satellite Sam” nel ruolo che fu di suo padre – si sta scopando una procace comparsa in camerino (cosa che fa quasi tutti i giorni, non sempre con la stessa comparsa e non sempre con una soltanto per volta), mentre nella stanza accanto l’attrice bacchettona Kara Kelly origlia in preda ad una feroce gelosia. Ma non c’è tempo per le schermaglie amorose, perché urge una riunione del cast con gli autori: oggi infatti si dovrà fare a meno sia del regista sia dell’attrice che interpreta Nightshade, quindi il copione va rimaneggiato al volo. La puntata alla fine va tutto sommato bene, nonostante qualche piccola bega tra gli attori. Danning nel frattempo ha fatto uscire la Melato su cauzione, ma la questione purtroppo è tutt’altro che risolta, la polizia vuole espellerla dal Paese. In più il regista ha da poco ricevuto una pessima notizia, gli è stato diagnosticato un cancro ai polmoni, gli resta poco da vivere…

Il dream team Matt Fraction (Iron Fist, Thor, Iron Man - serie per la quale ha vinto il suo secondo Eisner Award -, Fear Itself, Hawkeye e Fantastic Four, tra gli altri) e Howard Chaykin (American Flagg!, The Shadow, Blackhawk, Black Kiss, Batman: Dark Allegiances, Challengers of the Unknown, tra gli altri) sforna per la Image una miniserie-capolavoro della quale qui sono raccolti in cartonato i numeri dal 6 al 10, seguiti da una cover gallery da urlo, una bella intervista agli autori sul tema della pornografia nel fumetto in generale e nella loro opera in particolare. La storia – un noir irriverente ricco di scene ad alto tasso erotico come nella tradizione di Chaykin, a mio parere di gran lunga il miglior disegnatore di pin-up di sempre – ci fa rivivere la stagione eroica della televisione americana, con gli show dal vivo, le star capricciose, le innovazioni tecniche, le pubblicità deliranti, la censura e la creatività perennemente in conflitto tra loro. Il bianco e nero di Satellite Sam è uno spettacolo per gli occhi: Howard Chaykin si conferma un mago della scansione della pagina e snocciola layout che donano ritmo e profondità alla sceneggiatura di Matt Fraction, sincopata come il free jazz e ossequiosa del canone hard-boiled quanto basta per sfidare il lettore e al tempo stesso rassicurarlo. Il plot parte dall’assassinio brutale di una star televisiva per raccontare il viaggio di suo figlio nel lato oscuro della vita del padre, nei suoi segreti più o meno torbidi. Fraction e Chaykin tirano giù la chiusura lampo dell’America dei Fifties con cinica, ilare ferocia e dando vita ad un fumetto che è la sintesi perfetta tra un prodotto letterario per pochi e un entertainment per tanti (rigorosamente over 18). Sexy, volgare, geniale, irresistibile.