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Satellite Sam - Volume tre

Satellite Sam vol.3

1951. Joseph Ginsberg, proprietario del network televisivo LeMonde, è costretto a tollerare le bravate oscene di Reb Karnes, potente e spregiudicato commissario dell’FCC (l’ente decisivo nell’assegnazione delle frequenze televisive quando finalmente il blocco governativo cesserà), che si è piazzato da lui e gira per casa tenendo al guinzaglio la moglie di Joseph, Madeline, seminuda e imbavagliata. Intanto Gene Ford, direttore della fotografia del seguitissimo show televisivo di fantascienza Satellite Sam – il titolo di punta di LeMonde – è in preda all’ansia: si sente braccato dal Ku Klux Klan per le sue origini afroamericane, ha ricevuto pesanti minacce e teme di essere linciato. Hamilton Stanhope e Clint Haygood, attori del cast di Satellite Sam pieni di rancore verso il defunto regista Dick Danning e Michael White – figlio dell’ex protagonista Carlyle White e reo secondo loro di aver preso il ruolo del padre senza nessun merito – cercano qualcuno che li aiuti a rovinare l’autore Guy Roth, che sanno per certo essere omosessuale ma che ha sposato l’attrice Mariangela Melato. Roth usa la Melato come copertura e la Melato usa Roth per poter rimanere a lavorare negli Stati Uniti malgrado i suoi guai giudiziari. Ma bisogna dimostrarlo, e quindi i due attori vengono incaricati di scattare fotografie compromettenti che possano incastrare Roth. Ma quello inerente l’orientamento sessuale del suo autore è solo uno – e il meno oscuro – dei segreti che girano attorno a Satellite Sam. Qualcosa di proibito e molto pericoloso si nasconde nel magazzino privato di pellicole di Carlyle White: l’aiuto-regista Elzabeth Meyers viene mandata fuori strada mentre guida diretta al magazzino e lei si salva per miracolo. Michael cerca di capire chi ha cercato di ucciderla e perché…

Il dream team Matt Fraction (Iron Fist, Thor, Iron Man - serie per la quale ha vinto il suo secondo Eisner Award -, Fear Itself, Hawkeye e Fantastic Four, tra gli altri) e Howard Chaykin (American Flagg!, The Shadow, Blackhawk, Black Kiss, Batman: Dark Allegiances, Challengers of the Unknown, tra gli altri) sforna per la Image una miniserie-capolavoro della quale qui sono raccolti in cartonato i numeri conclusivi, dall’11 al 15, seguiti da una cover gallery da urlo e da una divertente intervista agli autori. La storia – un noir irriverente ricco di scene ad alto tasso erotico come nella tradizione di Chaykin, a mio parere di gran lunga il miglior disegnatore di pin-up di sempre – ci fa rivivere la stagione eroica della televisione americana, con gli show dal vivo, le star capricciose, le innovazioni tecniche, le pubblicità deliranti, la censura e la creatività perennemente in conflitto tra loro. Il bianco e nero di Satellite Sam è uno spettacolo per gli occhi: Howard Chaykin si conferma un mago della scansione della pagina e snocciola layout che donano ritmo e profondità alla sceneggiatura di Matt Fraction, sincopata come il free jazz e ossequiosa del canone hard-boiled quanto basta per sfidare il lettore e al tempo stesso rassicurarlo. Il plot parte dall’assassinio brutale di una star televisiva per raccontare il viaggio di suo figlio nel lato oscuro della vita del padre, nei suoi segreti più o meno torbidi. Fraction e Chaykin tirano giù la chiusura lampo dell’America dei Fifties con cinica, ilare ferocia e dando vita ad un fumetto che è la sintesi perfetta tra un prodotto letterario per pochi e un entertainment per tanti (rigorosamente over 18). Sexy, volgare, geniale, irresistibile.