Pointe-Noire, Repubblica del Congo. Il giovane Liwa se lo continua a ripetere fino a convincersene: da poco meno di un’ora è cominciata una nuova vita. Una scossa ha dilaniato la terra sotto i suoi piedi proprio durante la festa dell’Indipendenza e un ciclone lo ha risucchiato per poi risputarlo fuori nel luogo dove si trova adesso, in cima a una lieve altura dominata da una croce di legno nuova di zecca. All’inizio pensa di vivere perché respira ma, quando all’orizzonte comincia a spuntare la luce del giorno, la certezza comincia a vacillare. Sì perché le uniche scene che gli passano davanti agli occhi sono quelle delle sue ultime ore, salma rinchiusa in una bara e trasportata in pompa magna alla sua ultima dimora, il cimitero di Frère-Lachaise. Rivede il corteo che ha accompagnato il feretro nelle principali strade della cittadina, come ultimo omaggio al defunto. Tanti cattivi pensieri potrebbero affossare Liwa nella disperazione ma lui invece si rallegra della sua nuova condizione. Ora bisogna uscire dalla cassa, sgranchirsi un attimo e capire meglio la situazione attorno…

Alain Mabanckou è uno scrittore congolese classe 1966 che si è trasferito in Francia nel 1989. E' diventato un autore di fama mondiale, ricevendo moltissimi riconoscimenti tra cui il Prix Renaudot, il Prix Georges Brassens e il Grand Prix de Littérature Henri Gal conferitogli dall’Académie française. È anche entrato nella cinquina del premio Strega Europeo con Pezzi di vetro nel 2015. Questo Sdraiati in affari è il suo decimo romanzo. Un lavoro visionario che tratta metaforicamente della lotta della classe nell’aldilà. Liwa Ekimakingaï è infatti un giovane che, dopo una festa in discoteca, si ritrova morto a Frère-Lachaise, il cimitero dei poveri, ben lontano da quello dove trovano riposo gli abitanti più abbienti di Pointe-Noire. Questi morti sono però molto vivi, come accade ne ‘A livella di Totò, e discutono tra loro della propria condizione. Liwa ha quindi modo di conversare con gli altri defunti e prova a trovare una spiegazione del perché si trovi là. Nel racconto emergono quindi i suoi ricordi, della sua cara nonna Mâ Lembé, del suo impiego come cuoco all’hotel Victory Palace e soprattutto, grazie anche al ricordo delle altre anime, tutte le contraddizioni della società congolese che oramai sono molto simili a quelle di tutto il resto del mondo.