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Segreti, bugie e una tazza di caffè

Segreti, bugie e una tazza di caffè

Lucy Kincaid ha appena perso sua madre Beth dopo una lunga malattia. Di lei le sono rimaste la cagnolina Dolly Parton e l’eredità di un cottage a Cape Hudson, in Virginia. Per raggiungere il cottage e la cagnolina dovrà abbandonare la sua vita a Nashville e affrontare un lungo viaggio. Non sa per quale motivo le sia toccata quella casa in eredità, sua madre è sempre stata reticente in merito – non solo sul suo passato a Cape Hudson, ma anche nei riguardi di chi fosse suo padre. Morendo si è portata nella tomba quei segreti. Lucy incontra l’avvocato Henry Garrison che, a quanto pare, erediterebbe il Winter Cottage se lei decidesse di non rispettare la clausola posta all’eredità da Mrs Buchanan, proprietaria della casa e prozia di Henry. Nella cittadina tutti conoscevano Beth e Lucy scopre molte cose su di lei, tra queste che il vero nome della madre è Elizabeth Kincaid Jessup. L’arrivo nella sua vita di una bimba di 11 anni, figlia di un debosciato del luogo e posta dai giudici sotto la protezione di Henry, sconvolge l’equilibrio di Lucy che non è più sicura di volersi allontanare da Cape Hudson e dal Winter Cottage...

Il romanzo si svolge con un ritmo un poco lento, l’intreccio complicato dei personaggi che sono coinvolti nella storia richiede di dover, almeno per i primi dieci capitoli, consultare i due alberi genealogici posti all’inizio del romanzo. Questa difficoltà nell’inquadrare i personaggi, l’uno nelle vicende dell’altro, è resa ancora più forte dai salti temporali che portano in tre epoche diverse: l’epoca di Lucy, l’epoca in cui Beth diciottenne intervista Mrs Buchanan, proprietaria del cottage, la quale le racconta delle sue vicende personali, e quelle della famiglia dei Buchanan, proprietari del Cottage, eventi che risalgono al 1916. Un intreccio all’inizio confuso e misterioso di vite, di legami che diventa via via sempre più chiaro fino allo svelamento finale. Molto piacevoli sono le descrizioni degli ambienti naturali, le scogliere e il mare, ma anche la cittadina in cui si svolgono le vicende narrate. Anche l’ambientazione storica è ben congegnata. I personaggi sono descritti in modo non proprio accurato, a volte assumono l’aspetto di “macchiette”: la donna attempata e ricca, la ragazzina vivace, l’uomo “cavalier servente” e nel complesso risultano poco narrati. Divertente è il clima di suspense che governa il romanzo fino alle ultime pagine e piacevoli sono le storie d’amore che caratterizzano la narrazione. Il romanzo si legge velocemente anche se il ritmo non è serrato, ma procede a balzi seguendo i tre filoni narrativi che alla fine si uniscono per la risoluzione di ogni mistero.