La verità nel sangue

La verità nel sangue

Nella vita c’è chi sceglie di dar retta alle proprie sensazioni e chi no. Noel, quel giorno, sceglie di no. Con ogni probabilità si risparmierebbe un sacco di guai se lo facesse, ma sente come la voce del cosmo che non gli dà tregua mentre è nel magazzino del suo negozio a sistemare delle stampe e lo sguardo gli cade sulla locandina che Helga, la barista tedesca, ha conservato con cura e sistemato nel taschino della sua giacca: l’intento della teutonica ostessa è chiaramente quello di ricordargli della gara di triathlon amatoriale prossima ventura alla quale da diverse edizioni ormai partecipano assieme in coppia. Lui però si concentra sulla lista delle aste in scadenza a fondo pagina, tra le quali c’è proprio quella di cui gli ha parlato Aldo per Villa Fantasma, la cui base è fissata a settantamila euro con la riduzione di un quarto per l’offerta. In fondo la cifra non è alta, e magari dentro c’è qualche pezzo d’antiquariato interessante che può rivendere…

Trascende il genere con questa sua prosa sorprendente soprattutto per la maturità narrativa e per l’alto ma mai ostico registro lessicale Fabia Romano, che esordisce con freschezza e mescolando il mistero all’immaginazione. Racconta, dando l’impressione che potrebbero esserci molteplici seguiti, una vicenda dai numerosi e variegati risvolti psicologici: è infatti la caratterizzazione in ogni aspetto del ben congegnato intreccio, ricco di minuziose descrizioni, il punto di forza del romanzo, punteggiato nel suo svolgimento da immagini pittoriche molto evocative e simboliche. La storia è quella di Noel, che un giorno viene raggiunto al solito bar – gestito da una tedesca, Helga, che è solita chiamarlo “antichetto” anziché antiquario perché le piace di più il suono di quello strano vocabolo – da Aldo Broglia Gancia, nobile senza il becco di un quattrino e suo socio che gli chiede, promettendogli che poi gli restituirà tutto, di presentare prima che scadano i tempi il deposito per la gara che vede in palio l’assegnazione della proprietà di Villa Fantasma, austera magione dalle solide mura che tagliano fuori il mondo esterno e che, in quel paesino di norma gelido ai piedi del Viso, diverrà proprio appannaggio esclusivo di Noel. C’è poco tempo, soltanto due giorni, secondo la soffiata che ha dato ad Aldo la sua ultima amica, che lavora all’ufficio aste giudiziarie. Noel – e con lui il lettore – non sa però cosa lo aspetta, benché non passi molto tempo prima che si palesi un’oscura e incombente minaccia. Che ha la forma di un incendio. Un thriller psicologico ricco di misteri e ambientato in antiche dimore dal quale farsi avvolgere e trascinare.



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