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Per sempre

Per sempre

Viola è in partenza verso il sole e il mare della Puglia con la sua famiglia. Quest’anno, finalmente, la meta non sarà la solita statica fattoria in cui ha trascorso tutte le vacanze fino ai quindici anni ma il villaggio Punta del Sole, dove soggiornano anche le sue due migliori amiche e Fabrizio, “la cosa più figa mai vista sulla faccia della terra”. Certo, una volta arrivati al villaggio la notizia che il bungalow prenotato, per un errore del gestore, non sia più disponibile non è il massimo. La soluzione di un piccolo appartamento in centro è un piccolo fulmine a ciel sereno… Almeno la spiaggia e le amiche sono abbastanza vicine da non compromettere la vacanza. I tuffi, le bibite al chiosco e i giochi con la comitiva si interrompono solo il pomeriggio, quando tutti vanno a riposare e Viola si trova nella calda cucina dell’appartamento in centro a dividersi fra le versioni di greco e gli stacchetti danzanti di Non è la Rai alla TV. Sbirciando dalla terrazza Viola nota passare un ragazzo, ricci selvaggi e camminata rapida. Passa sempre alla stessa ora e si dirige sempre nella stessa direzione, così un pomeriggio decide di seguirlo a debita distanza…

Per sempre è un volume a fumetti della collana Ariel di Tunué, una piccola perla che appartiene all’inflazionatissimo genere del racconto di formazione narrato però con freschezza e attenzione per i dettagli. Moltissimi dettagli, a farci attenzione. A una lettrice della mia generazione, che ha vissuto l’adolescenza negli stessi anni in cui è ambientato il fumetto, non passano inosservati i richiami ai prodotti televisivi e commerciali dei primi anni Novanta, che animano le pagine e provocano una dolce nostalgia. Quasi si riesce a sentire il profumo dei pomeriggi estivi e del mare, i silenzi e i grilli, i Blur alla Radio: merito di un perfetto connubio fra testi e disegni che non risulta mai forzato né manieristico. Il punto forte di questa lettura è però la grazia e la autenticità con cui si affrontano tematiche complesse come la diversità, l’orientamento sessuale, le dinamiche familiari, l’accettazione di se stessi e del proprio corpo e la condanna della violenza psicologica e fisica che può avvelenare il rapporto di coppia. Il tutto visto con lo sguardo di un’adolescente che comincia a vivere e stare al mondo. A fine lettura resta un piccolo solco, un sorriso per la storia, un pensiero alla nostra adolescenza. Perché come scrive la stessa Viola in una lettera indirizzata alla sua nuova amica Paola: “Forse vuol dire proprio questo che il vero amore è per sempre: non che dura per l’eternità, ma che lascia un segno talmente profondo da accompagnarci per tutta la vita”. E questo vale anche per i bei libri.