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Sento che mi pensi anche tu

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Martina è una ragazza timida, insicura e anche un po’ goffa. Da più di un anno si frequenta con Piero, un ragazzo dal fascino innato e molto sicuro di sé, uno con la fama di non essere molto fedele. Martina, pur consapevole del carattere di Piero, è follemente attratta da lui e ha quindi ceduto alla passione mettendo tutta sé stessa senza essere ricambiata. La situazione che le permette di capire veramente che ciò che sta vivendo non è quello che ha sempre sognato è quando trova Piero al bar con un’altra ragazza, in quello che le sembra un atteggiamento intimo e complice. Dopo circa un mese e mezzo da quella giornata, Martina decide che è finalmente arrivato il momento di reagire, che non ha senso continuare a tormentarsi per il classico uomo “bello e dannato”, sfuggente e con il quale vivere una storia senza futuro. Per staccare da tutto, Martina va a trovare la nonna, proprietaria di un hotel sul mare, non prima però di aver lasciato il cellulare a Serena, la sua migliore amica, per liberarsi da quell’ossessione. Durante i giorni al mare, Martina sembra più tranquilla e rilassata, cambiare aria le ha fatto bene e lei stessa lo riconosce. Un pomeriggio, fa un incontro casuale, che le cambierà l’estate. Seduta su una panchina, scambia alcuni pensieri con Filippo, un giovane suo coetaneo appassionato di musica, che suona la chitarra e canta nel proprio gruppo. Colpiti l’uno dall’altro, inizieranno un lungo scambio epistolare: sarà destinato a diventare qualcosa di più?

Primo romanzo di Elisa Terenzani, appassionata di scrittura da sempre, Sento che mi pensi anche tu è un romanzo scorrevole, semplice e brioso, leggero ma allo stesso tempo profondo, quasi anacronistico eppure molto attuale. Due ragazzi giovani, meno che trentenni, abituati a comunicare in modo rapido e diretto, grazie alla tecnologia che permette messaggi istantanei e allo stesso tempo di cancellare quanto appena scritto alla stessa velocità, che decidono di conoscersi in un modo completamente differente. È una conoscenza fatta di lettere, spedite tramite posta, con i relativi tempi che dilatano ogni comunicazione e lasciano quel senso di incertezza ma anche di eccitazione e impazienza, del non sapere quando l’altro riceverà la lettera e quando risponderà. Martina, così ossessionata dal proprio cellulare fino a pochi mesi prima, si scopre diversa, riesce con apparente tranquillità a gestire quella nuova situazione, grazie anche ad una maggiore sicurezza di sé acquisita pian piano. Per cercare di rendere ancora più speciale e profonda l’intesa, decidono di darsi appuntamenti con la mente: di fare, o di vedere o sentire, la stessa cosa nello stesso momento. E così Martina immagina il concerto di Filippo nel momento stesso in cui lui si esibisce dal vivo, e ne propone a sua volta degli altri. Un modo di conoscersi che va oltre l’aspetto e la fisicità dei rapporti, fatto di menti in sintonia, cuori che battono allo stesso ritmo e desiderio di un futuro insieme.