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Senza

Senza

Il protagonista di questa storia è un uomo, un uomo che si sente invisibile e che vive una vita monotona e senza scopo. Vive da solo, non ha amici né famiglia ed è tutto vestito di bianco. A causa di questo suo malessere, chiede consiglio ad un medico ma anche quest’ultimo non riesce a capire la situazione, così gli prescrive una serie di controlli approfonditi che però non forniscono alcuna cura. Il protagonista prova dunque a colmare il vuoto riempiendosi di cibo e natura e poi di arte e bellezza, ma nulla sembra fermarsi dentro di lui abbastanza a lungo e lui continua a sentirsi inesorabilmente solo. Una mattina, mentre sta andando al lavoro a testa bassa perso nei suoi tristi pensieri, l’uomo incontra una ragazza, bianca come lui, e nell’incontro i loro cuori iniziano a battere e il bianco diventa beige. Nascerà l’amore tra i due? Non è dato saperlo, ma ciò che il lettore può intuire è che finalmente qualcosa si è mosso dentro l’uomo, e da qual momento la sua vita potrà avere un sapore diverso. E in fondo è questo ciò che conta...

Niente parole, nessun testo a raccontare una storia che parla esclusivamente tramite le illustrazioni e riesce a farlo benissimo. La casa editrice Kite ha nel suo catalogo diversi albi silenziosi e potenti, spesso rivolti a un pubblico di lettori grandi e maturi, come avviene con questa pubblicazione che ha per (quasi) unico protagonista un uomo adulto. Un uomo tutto bianco che vive, lavora e si muove in una città di persone colorate, mentre lui pare non avere né scheletro né volto, un uomo invisibile e vuoto, una specie di contenitore incolore che lui stesso prova a riempire di cose, oggetti, suoni, colori, ma che rimane sempre inutile e freddo fino quando non incontra lei, che ha il suo stesso corpo e il suo stesso viso, ma che si intuisce essere felice e serena. Un albo intenso che riesce a trasmettere, attraverso tavole che mixano diverse tecniche, l’apatia di una vita vissuta senza emozioni e senza senso, una vita appunto “senza”, come dichiara perfettamente il titolo, e quanto conti non tanto riempire il vuoto, quanto piuttosto cambiare e far nascere un cuore diverso.