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Serena Williams - La regina del tennis

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Ultimo weekend di settembre 2018, prima puntata della quarantaquattresima stagione del Saturday Night Live Show. La comica Leslie Jones entra in scena durante lo sketch del Weekend Update indossando un completo da tennis e brandendo una racchetta identici a quelli utilizzati da Serena Williams agli ultimi US Open. Sta facendo un’impeccabile imitazione di Serena che inveisce contro il giudice di sedia durante la finale del torneo femminile e - nonostante l’episodio a cui faccia riferimento sia datato di tre settimane - lo sketch funziona alla grande. Perché? Come mai proprio Serena? Le risposte sono molteplici. Indubbiamente per l’indiscutibile grandezza come tennista, ma c’è di più: è una donna combattiva, potente e ricca, attenta e interessata alla moda, influencer sui social network, lavoratrice con una figlia ma soprattutto è una donna nera che - partendo dal tennis - ha imposto la sua presenza in molti ambiti prima riservati esclusivamente ai bianchi. Per comprenderla nelle sue molteplici sfaccettature partiamo dall’annuncio della sua gravidanza tramite una foto su Snapchat, passiamo per la domanda: ”E adesso come farò a giocare?”, il parto e le sue complicazioni per arrivare a marzo 2018 quando Serena torna sui campi da tennis per conquistare il suo ventiquattresimo titolo in singolare in un Grande Slam – un’impresa storica, mai compiuta prima da nessuna tennista, e soprattutto mai a 36 anni dopo una gravidanza. L’assistiamo condividere - su Instagram, in tv e sui media - la narrazione di una madre lavoratrice in difficoltà e parallelamente la seguiamo a bordo campo per tutta la stagione: da Melbourne e gli Australian Open, al Roland Garros e Wimbledon, fino agli US Open…

Gerald Marzorati, giornalista sportivo statunitense, scrive di tennis per il “New York Times Magazine” e sul “New Yorker”. Con Serena Williams. La regina del tennis offre ai lettori un ritratto non autorizzato che consacra Williams come la più grande tennista di tutti i tempi approfondendo un tema che difficilmente trova spazio nella narrazione classica della vita e delle gesta delle atlete: quello della femminilità e della maternità. Attraverso gli strumenti del reportage, della biografia e della critica culturale Marzorati ha voluto osservare, descrivere, interpretare e contestualizzare Serena Williams dal maggior numero di angolazioni possibili per cogliere quella complessità che fa sì che la sua grandezza vada ben oltre il campo, rendendola non solo un’icona sportiva ma anche un modello di vita per generazioni di atlete e di giovani imprenditrici ed un’icona per le donne nere ancora alle prese con pregiudizi e razzismo. Un volume che, pur non avendo come focus la celebrazione del genio sportivo della Williams ma quello di farla conoscere nella sua completezza e globalità di persona, ripropone (con dovizia di particolari e descrizione delle singole giocate) le numerose gare disputate dall’atleta in ogni parte del mondo. Potrebbe tuttavia non soddisfare completamente il lettore che, interpretando male il titolo, cerchi un libro completo sulle sue imprese sportive.