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Siamo macchine perfette?

Siamo macchine perfette?

Quindici domande sul corpo umano, una per ogni capitolo. Le domande, che riguardano ogni parte del corpo, sono importanti, anzi fondamentali. Eccole: Perché sono vivo?; E perché a un certo punto non sarò più vivo?; Vado bene così come sono?; Perché mi batte forte il cuore?; Perché ho la testa dura?; Perché cammino?; Perché mi piace mangiare?; Cos’ho nella pancia?; Come sono nato?; Perché mi ammalo?; A cosa serve fare i controlli?; Ma i medici sanno tutto?; Posso fare solo quello che ho nei miei geni?; Da dove arrivano le medicine?; Come sarò nel futuro? Ogni corpo umano è unico e diverso dagli altri, anche se la struttura è uguale per tutti ed è la migliore possibile, frutto di milioni di anni di evoluzione, che lo hanno plasmato in modo che possa adattarsi in maniera ottimale alle condizioni di vita sulla terra. Il corpo, spiegano gli autori ai giovanissimi lettori, “è la macchina che ti fa stare vivo [...] Il corpo che occupi tiene questo libro con le dita, lo legge con gli occhi, sbadiglia [...] Il corpo è fatto di pelle, capelli, muscoli, ossa, occhi, polmoni e risponde al tuo nome”. Ogni corpo è una macchina ben funzionante che mangia, dorme, gioca, si piace o meno, si muove, fa i propri bisogni e ogni giorno ricomincia. Il corpo è vita, una vita complicatissima, fatta da 100.000 miliardi di cellule che lavorano, comunicando tra loro, con precisione, organizzazione, scambi precisi e continui. Vale davvero la pena conoscerlo bene...

Il libro fa parte della collana “Le quindici domande” che si propone di essere per i ragazzi “una cassetta degli attrezzi”, uno strumento pratico e simpatico per orientarsi nella realtà presente. Per ogni argomento i due autori, Baccalario e Taddia, sono affiancati da un esperto della materia trattata. In questo caso l’esperta è Roberta Villa, medico e giornalista, autrice di opere di divulgazione scientifica e molto attiva sui social anche per quanto riguarda la lotta alla disinformazione. L’argomento di ogni capitolo è trattato in modo chiaro e soprattutto accattivante, spiritoso e mai complicato o noioso. Contribuisce a suscitare l’interesse e a mantenere viva l’attenzione dei giovanissimi lettori il fatto che gli autori si rivolgano loro con il “tu”, come in un confidenziale, se pur complesso, colloquio tra amici. Così, verso la fine, quello che potrebbe scadere in un predicozzo, rimane simpatico, come una pacca d’incoraggiamento sulle spalle: “il tuo corpo è solo uno dei protagonisti di quello che puoi fare o non fare nella tua vita. L’altra protagonista è la tua testa, cioè quello che tu pensi di poter fare. Una muove l’altro e l’altro rende felice la prima, trasmettendole sensazioni uniche e irripetibili”. Le illustrazioni di Gud, nome d’arte di Daniele Bonomo, accompagnano il testo in modo splendido e spiritoso.