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Sinkha - Il pianeta delle nuvole

Sinkha - Il pianeta delle nuvole

Chaa-Dedres, venticinquesimo giorno di viaggio. Due ragazze dall’apparenza perfetta giungono a bordo di una misteriosa nave aliena. Immediatamente vengono perquisite, e temono perciò che la loro reale natura venga scoperta. Loro infatti non sono semplici umane, come tutto lascerebbe credere, bensì sono Sinkha: una specie aliena superiore, ideale punto d’incontro tra le intelligenze artificiali ed esseri umani ultraevoluti e mutanti. Quello che però pare un arrivo fortuito, in realtà non ha niente di casuale. Le due infatti hanno una missione, e il loro arrivo sull’astronave è soltanto un tassello di un piano ben più vasto e complesso: piano avente l’obiettivo di danneggiare i tremendi avversari. I veri dominatori della galassia, infatti, sono una razza mostruosa e dedita alla distruzione e al dominio, ma anche dotata di intelligenza pressoché illimitata. Soltanto con l’accorto piano ordito dai Sinkha sarà perciò possibile metterli in difficoltà: e cioè prendendo possesso delle armi ultraevolute di questi esseri immondi e privi di morale. Ma non tutto sarà semplice come potrebbe sembrare, e gli ostacoli mortali sono sempre dietro l’angolo...

Da amante della fantascienza e del fantasy non posso dirmi soddisfatto da una simile opera. In questo caso il voto ha dovuto prendere in considerazione anche la qualità visiva del fumetto, che è invece discreta; ma se avessi dovuto valutare esclusivamente il lato narrativo avrei dovuto assegnare il punteggio minimo. La trama infatti, seppur colma di nomi contorti e di complessi (o presunti tali) intrecci di ambientazione, sotto ogni altro aspetto risulta di un’eccessiva banalità. Ogni dialogo riassume in breve le situazioni, e queste poi vengono praticamente risolte tutte con rapidi cambi scena privi di reale suspense o spessore. Le ammiccanti forme delle due protagoniste, costrette talvolta a denudarsi per ragioni abbastanza futili, rimangono anch’esse marginali, e pertanto non si ha neppure la sensazione di leggere un fumetto erotico ben studiato, né tantomeno di avere di fronte una narrazione fantascientifica elaborata con sapienza. Dal punto di vista visivo, come dicevo, i disegni elaborati in computer grafica sono invece interessanti e indiscutibilmente ben curati, seppur poco plastici in alcuni momenti, soprattutto se si considera che risalgono al 2007. L’effetto complessivo che ne scaturisce è insomma di un’opera fuori tempo, ispirata ai canoni di una fantascienza novecentesca commerciale e oramai profondamente superata.