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Solo è il coraggio

Solo è il coraggio

Corleone, 1943. Un boato sconquassa la terra. Dopo rimangono sassi, brandelli di corpi e ossa rotte. Tutti pensavano che i bombardamenti fossero finiti e allora cosa può essere stato ad avere fatto tremare a tal punto i muri da avere fatto spostare i crocifissi sulle pareti? La risposta si trova in via Rua del Piano, dove la casa di Giovanni non esiste più. Qualcuno fissa le macerie, in una nuvola di polvere e fiamme. È Salvatore, che tutti conoscono come Totò. Suo fratello Gaetano è invece a terra e si contorce dolorante, tutto coperto di sangue, pieno di schegge nel collo e nel volto. Gli altri maschi della famiglia sono tutti morti. Questo è il risultato di una ricerca pericolosa di qualche ora prima, di doni piovuti dal cielo. Nello specifico di una bomba made in USA e di un proiettile di cannone da cui ricavare preziosa polvere da sparo da rivendere. Ora invece regnano solo morte e distruzione e Totò, a soli dodici anni, è diventato il nuovo capofamiglia dei Riina. Un vero e proprio battesimo del fuoco, una scena infernale destinata a ripetersi a scapito dei suoi nemici. Come quel giudice che si chiama proprio come suo padre e che già fin dal 1982 inizia a farsi notare nelle stanze del Palazzaccio di Palermo per le sue indagini serrate e per le sue convocazioni in procura, senza guardare in faccia a nessuno...

In occasione del trentennale della strage di Capaci, Roberto Saviano ci regala uno splendido romanzo sulla figura iconica del magistrato Giovanni Falcone, campione della lotta alla mafia e orgoglio italiano a livello internazionale. Un romanzo che racconta una storia vera e reale però, parte della storia recente della nostra nazione. Non viene narrata quindi solamente la tragedia dell’uomo pubblico e di quello privato ma anche il dramma di un Paese intero, in cui troppo spesso la verità supera quasi la fantasia. Su alcuni episodi citati nel libro esistono molteplici versioni e ipotesi ma l’autore ha scelto quelle che ha ritenuto verosimili in base alle sue ricerche, rendendone poi conto nelle corpose note bibliografiche in fondo al volume. Tutto quello che viene citato trale pagine del libro è quindi basato su testimonianze storiografiche o indizi concreti. Potremo ripercorrere gli eventi principali della vita di Falcone, dal suo impegno incessante nel pool antimafia alla storica collaborazione con don Masino Buscetta, dal Maxiprocesso del 1986 all’amicizia con i colleghi fino all’isolamento da parte di alcuni apparati della politica e della magistratura, all’ostilità dei media che lo accusavano di eccessivo protagonismo e al tragico epilogo della sua vita. Come un saggio, meglio di un saggio.