Una bambina con le trecce rosse si muove solitaria tra le pagine e si racconta: “Non sono sempre felice. Non sempre mi sento libera. Non sono sempre un cuore solitario. Ma sono sempre io”. Le pagine si susseguono e la bambina si cambia d’abito, accarezza un cane, guarda il mare, piange, si arrabbia, e al contempo si sente felice, a volte timida, terribile, smemorata, non sempre gentile, ingarbugliata, pigra. È un viaggio alla scoperta di sé stessa, quello che compie la bambina protagonista di questo incantevole albo illustrato, che prova un turbinio di emozioni diverse e a volte persino contrastanti ma capisce di voler rimanere in fondo sé stessa e di esserne orgogliosa. Perché la crescita è continuo mutamento, non solo fisico ma soprattutto interiore e riuscire a gestire un cambiamento inevitabile non è mai facile. Sarà per questo che la protagonista si muove in uno spazio neutro, quasi etereo, caratterizzato da semplici tratti che delineano una barca, un triciclo, la natura, quasi a dimostrare che le cose che la circondano sono quelle che passano e che quasi mai restano, e che l’unica cosa solida, piena e concreta è l’essere sé stessi, indipendentemente da come ci si sente…

Un libro semplice e trasversale, adatto a lettori di ogni età, che può aiutare i bambini ad arrivare alla scoperta di sé, e nello stesso tempo perfetto anche per quegli adulti che hanno perso la percezione di sé, sopraffatti dalla frenesia della quotidianità, e scelgono di soffermarsi su parole e immagini per ritrovarsi. Rupert Spira, narratore e filosofo inglese, conduce il lettore a comprendere cosa definisce il suo essere attraverso un percorso poetico e poche frasi, selezionate con cura e di forte impatto emotivo, e lo invita a rimanere sempre in ascolto dei suoi sentimenti più profondi e a guardarsi con occhi nuovi, cercando di arrivare alla consapevolezza che una singola emozione non può mai definirlo completamente. Non sempre è facile capire chi siamo, soprattutto quando si è bambini, e imparare ad assecondare la propria natura durante i vari cambiamenti della vita, ma l’autore auspica proprio questo ad ogni lettore, come recita la dedica in apertura del volume, affinché si possa tornare “Al bambino che vive in ognuno di noi”. Zuzanna Celej, pluripremiata illustratrice polacca che ad oggi ha pubblicato oltre settanta libri, arricchisce e completa l’albo con tavole altamente evocative e delicate a tutta pagina, che rappresentano la bambina connessa alle singole emozioni. La traduzione è affidata alla poetessa Chandra Candiani, che ha pubblicato numerose raccolte poetiche.