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SOS donna – Percorsi attivi contro la violenza di genere

SOS donna – Percorsi attivi contro la violenza di genere

“La lotta alla violenza sulle donne è anzitutto una grande questione culturale ed educativa e, per questo, è indispensabile partire dai giovani”. Nasce da questo pensiero la collaborazione tra studenti e docenti dell’Istituto statale “A. Monti” di Asti con SOS donna, finalizzata all’approfondimento del problema della violenza. Nell’anno della pandemia i casi registrati nel territorio astigiano sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente: il lockdown, se da una parte si è rivelato uno strumento precauzionale indispensabile, dall’altro ha costretto molte donne alla convivenza forzata con il loro aguzzino. In ogni caso si tratta di dati sottostimati, anche e soprattutto perché il 64% delle donne che subisce violenza non ne parla. Il progetto “SOS donna” – con il suo sito sos-donna.it – nasce nel 2019 ad Asti grazie all’idea dell’Associazione culturale di promozione sociale Agar e sulla premessa della collaborazione tra istituzioni, volontariato e forze dell’ordine sul tema della violenza di genere, e dei casi (non sporadici) di femminicidio. Il portale è un valido supporto al progetto, perché è facilmente consultabile da qualsiasi dispositivo e pubblica l’elenco dei Numeri Utili e una guida ai percorsi attivi contro la violenza sul territorio, ma anche gli articoli tratti dai media locali, le immagini degli ambienti di accoglienza, una raccolta di testimonianze di vittime maltrattate e infine “La voce della storia”, “perché nessun cambiamento [...] esiste senza la memoria, la consapevolezza, le scelte individuali e collettive che ci appartengono”...

Laura Nosenzo, giornalista e scrittrice, è l’ideatrice del sito web sos-donna.it e responsabile della comunicazione per il progetto SOS donna; Pellegrino Delfino, psicoterapeuta, docente e consulente per l’Università e altri enti in tutta Italia, è il fondatore dell’Associazione Agar: insieme, e con il contributo di Elisa Lupano pedagogista ed Elisa Schiffo giornalista, raccontano il lavoro triennale sul campo. Cinque i capitoli, ognuno dedicato a un diverso aspetto del supporto: dai dettagli dell’esperienza e del lavoro svolto, con i dati statistici e l’esplorazione del sito web, ai questionari rivolti alle scuole per l’analisi della percezione della violenza nei giovani, alla richiesta di consigli e pareri allo psicologo tramite posta online, una raccolta di ben quarantanove lettere e relative risposte del dott. Delfino, poi pubblicate sul portale di SOS Donna. E ancora, un excursus sulla medicina di genere grazie agli interventi e le interviste di esperte dell’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) di varie sezioni piemontesi. Infine, quasi a concludere un percorso e chiudere un cerchio, le testimonianze di otto donne che hanno attraversato l’inferno della violenza e ne sono uscite, più forti e solide. Inserite nell’opera molte sono le immagini: fotografie, disegni, locandine... Peccato perché non tutte hanno didascalia. Un’opera di grande impatto divulgativo su un tema attuale e fondamentale perché fenomeno in crescita. Lo stile è rigoroso ma scorrevole e fruibile da qualsiasi pubblico.