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Sotto assedio

Sotto assedio

Sara si è stesa sul divano, la testa sui cuscini e le mani a comprimere il ventre che da qualche giorno le dà fastidio. Vive con il figlio undicenne Isacco da quando si è separata da suo marito Abramo. Lui di un patriarca ha solo il nome, è un uomo ordinario, con pochi argomenti di conversazione e qualche citazione raffazzonata. Aumentano i dolori al ventre e un forte senso di nausea la prende, deve alzarsi per andare in bagno a vomitare. Impossibile che Sara possa essere incinta, sono anni che.... Apfelbaumstrasse è una strada tranquilla di Zurigo, anche se non è alberata a dispetto del nome. Nell’unico condominio della via, in un bilocale, abita l’insegnante Guido. Ogni sera torna a casa dopo la scuola con un sacchetto di carta verde della COOP, dentro c’è la sua cena che consuma da solo: minestra, affettati, formaggi, vino rosso e musica jazz in cuffia. La TV con lo schermo gigante, l’accende solamente per seguire le partite di calcio. Quella sera deve assolutamente completare le relazioni che il preside gli chiede già da tempo, domani sarà l’ultimo giorno utile per consegnarle, poi potrà godersi un fine settimana a Ginevra da un suo amico.... Il sessantenne ingegner Bellini guarda Edoardo, il suo figlio sedicenne. Ne è passato di tempo da quando l’infermiera glielo mise in braccio, brutto, rosso e frignante. L’orgoglio di padre non sa che cosa sia, pensa a tutto Clara, sua moglie. Edoardo è un ragazzo alto, magro, bellissimo, solitario, individualista e non ha mai manifestato il desiderio di avere un fratello o una sorella. L’ingegnere pensa che, se avesse avuto una femmina, sicuramente lo avrebbe fatto innamorare. Invece Edoardo gli sembra invisibile come un lampione e zitto come un segnale stradale. Alla sua età lui era tutto fuoco, impegno politico e sbronze. Edoardo? Lui legge testi di divulgazione scientifica e si isola dal mondo con le cuffiette ascoltando free jazz e ha già programmato il suo futuro. Possibile?

Alida Airaghi, laureata in lettere classiche, collabora a diverse riviste, quotidiani e blog italiani e svizzeri. È un’affermata poetessa e si è espressa anche in prosa. Con Sotto assedio offre ai lettori tre racconti: Nel nome della madre, Zurigo e una donna, L’aiuto. Con stile limpido, che risente di echi poetici, l’autrice descrive con la stessa cura i luoghi e il carattere dei personaggi, pur lasciando molto all’interpretazione di chi legge. I tre racconti narrano di gente normale, immersa nel quotidiano: una donna alle prese con una gravidanza indotta fraudolentemente, un insegnante inseguito da una presenza femminile, una famiglia dove regna l’incomunicabilità e il non detto. L’amore declinato nelle sue diverse sfaccettature è il filo conduttore dei racconti. In Nel nome della madre l’autrice indaga con delicato rispetto la scelta della protagonista di accettare una gravidanza non prevista, portarla avanti da sola, rischiando di perdere l’altro suo figlio Isacco. In Zurigo e una donna l’insegnante dalla vita solitaria è roso dalla nostalgia della sua terra, l’Emilia. La personificazione della città di Zurigo con questa donna misteriosa e la tensione narrativa leggermente calante rende questo racconto meno incisivo. L’aiuto narra del rapporto opposto e speculare padre figlio, che ruota attorno alla figura della professoressa di lettere. L’andar della storia, facilmente intuibile, riesce comunque a far capire al lettore il dissesto e il mal amore di questa famiglia. Ben delineata la figura della madre di Edoardo.