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Sotto un sole metallico

Sotto un sole metallico

Quando Carole Beebe decide di prendersi un anno sabbatico, durante i corsi per il Dottorato di ricerca, conosce un allievo di Martin Luther King, che le trova un lavoro con i servizi sociali, nel contesto della Guerra alla povertà. Figlia di un repubblicano reaganiano, nipote di un Doctor of Divinity, cresce conoscendo il razzismo e le ferree aspettative sociali riservate alle donne. Decide invece di intraprendere la carriera universitaria e, una domenica sera durante un ballo al MIT di Boston, conosce un italiano che parla male inglese e che è ossessionato dai modelli economici che permettano di trovare lavoro per tutti: Ezio Tarantelli, con il quale finirà per condividere la vita. Si trasferisce a Roma, insegna alla Sapienza, partecipa alle lotte femministe, diventa psicanalista. All’improvviso, il 27 marzo 1985, la violenza brutale del terrorismo politico fa crollare la sua vita: le BR crivellano Ezio di colpi di pistola, dopo una lezione. L’attività parlamentare e le battaglie civili di Carole sono testimonianza di come si possa reagire alla violenza con l’impegno e la giustizia, buttando il cuore nelle battaglie per le donne o per le condizioni carcerarie, nel rapporto di cura e responsabilità verso i pazienti in terapia, nell’amore per un figlio...

Carole Beebe Tarantelli è ex docente di Letteratura inglese a “Sapienza” – Università di Roma, ex parlamentare, femminista, psicanalista. A Cambridge (Massachusetts) conosce Ezio Tarantelli, brillante economista di sinistra, consulente per la Banca d’Italia e futuro presidente dell’Istituto di studi ed economia del lavoro della CISL. Insieme, costruiscono una vita e una famiglia a Roma, fino a quando tutto viene interrotto dall’omicidio di Ezio per mano delle Brigate Rosse. Questo volume raccoglie e riordina una serie di interviste, rilasciate da Beebe Tarantelli ad Alessandro Portelli, accademico e storico italiano. La struttura del saggio è di per sé particolarmente interessante e riflette l’impostazione storica di Portelli riguardo la storia orale. Le interviste sono state registrate e quindi trascritte da Giulia Gatti, la quale premette al testo una nota di grande interesse: entro il necessario lavoro di riordino e sistemazione, la trascrizione riesce a rendere le caratteristiche specifiche dell’oralità, inclusi i salti cronologici che rispecchiano le libere associazioni mentali, le imprecisioni grammaticali e lessicali, il movimento spontaneo del ricordo. Da questo lavoro delicato e accurato, risulta una testimonianza storica di rilievo che affronta snodi cruciali del secondo Novecento italiano: l’autunno caldo in rapporto al Sessantotto americano, il femminismo, le battaglie civili e l’attività parlamentare.