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Beatrix Potter: la natura e l’orgoglio

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Helen Beatrix Potter nasce a Londra il 28 luglio 1866. È la nipote del deputato Edmund Potter, ideatore della meccanizzazione della stampa calico per tessuti, che lo porta a costruire la più grande fabbrica al mondo per questo tipo di stampa, trasformando i Potter in ricchi industriali. Liberale e convinto sostenitore dell’istruzione giovanile, fonda scuole e biblioteche, accrescendo il prestigio di famiglia. Rupert, il padre di Beatrix, è un avvocato specializzato in diritto azionario con la passione per la fotografia artistica, la madre Helen Leech discende da una famiglia di facoltosi mercanti e vanta cugini nobili. Beatrix nasce e cresce in una bella dimora nell’area di West Brompton, una palazzina con un grande giardino, in una zona in cui risiedono solo famiglie di ceto medio-alto come la sua (il prestigioso quartiere storico verrà distrutto durante i bombardamenti tedeschi del 1941). Eredita il talento artistico dei genitori e riceve un’educazione completa, accudita da tre governanti (è da loro che impara francese, tedesco e latino) e istruita da precettori (inclusi maestri di disegno e pittura), protetta da un ambiente colto, benestante, creativo. Il 14 marzo 1872 nasce Walter Bertram, fratello minore di Beatrix e compagno di giochi.




I bambini vivono sotto stretta sorveglianza e hanno scarsi contatti col mondo esterno e i loro coetanei. A compensare la solitudine il permesso di avere intorno svariati animali. Beatrix e Walter non si limitano ai classici topolini domestici, cani e gatti, ma portano in casa farfalle, porcospini, addirittura pipistrelli e trascorrono il tempo a giocare con queste incredibili creature o a disegnarle durante le ore di lezione nella saletta adibita ad aula di studio. Come spesso accade, la solitudine stimola l’evasione creativa. Questi sono gli anni delle vacanze in Scozia, nella prestigiosa Dalguise House, edificata tra il 1714 e il 1753, che il padre Rupert affitta tra il 1871 e il 1881. Nel 1882 i Potter cambiano residenza estiva e trascorrono una lunga vacanza nel castello di Wray (Beatrix acquisterà una fattoria nella zona di Claife, Hill Top, nel 1905 con le royalties del suo primo libro La storia di Peter Coniglio). Le trasferte nel Lake District negli anni successivi avranno una parte rilevante nello sviluppo delle splendide illustrazioni di Beatrix, grazie alle suggestive atmosfere del luogo, ma altrettanta importanza riveste l’incontro con il vicario del posto, Hardwicke Rawnsley, che celebra la bellezza naturale della zona e la necessità di conservarla intatta e sprona la ragazzina a coltivare il suo talento artistico.

Negli anni successivi sviluppa la passione per le scienze naturali e la botanica, in particolare un interesse per la micologia, che viene stimolato dalla frequentazione con Charles McIntosh. Lo studio dei funghi la porta a sviluppare nel 1885 una teoria sulla geminazione e l’ibridazione (conduce anche esperimenti scientifici personali, coltiva spore di varie specie su lastre di vetro e ne monitora lo sviluppo al microscopio). Come viene considerata in epoca vittoriana una donna istruita che frequenta, o tenta di frequentare, gli ambienti accademici e inoltre elabora teorie scientifiche, al punto da scrivere un saggio sulla geminazione delle Agaricacee corredato da minuziose illustrazioni (conservate oggi presso l’Armitt museum and library)? Malissimo. Tra i detrattori delle ricerche di Beatrix Potter c’è William Turner Thiselton-Dier, direttore dei Kew Garden che non ci pensa proprio a dare spazio alle elucubrazioni di una donna in un’epoca in cui alle donne non è permesso accedere alla Linnean Society di Londra, né frequentarne la ricca biblioteca o, orrore!, esporre di fronte ai membri maschili gli articoli scientifici prodotti. Tocca infatti a uno zio di Beatrix, Sir Henry Enfield Roscoe, metterla in contatto con un altro talentuoso micologo del Kew Garden: George Edward Massee. Costui resta colpito dalle sue intuizioni e la supporta, sarà lui infatti a discutere la ricerca della studiosa l’1 aprile 1897, pur non riuscendo a demolire l’indifferenza dei presenti. Occorre aspettare il 1997, ben cento anni dopo, affinché la Linnean Society si scusi pubblicamente con Beatrix Potter per l’ingiusto, superficiale trattamento a cui è stata sottoposta. Scuse rivolte in seguito e in forma generale a tutte le donne scienziato a cui fu stroncata la carriera, a causa del sessismo accademico dell’epoca e alla radicata convinzione che fossero intellettualmente inferiori e predisposte alle fantasticherie.

Beatrix è cresciuta leggendo le fiabe classiche, i racconti di Esopo e le novelle dei fratelli Grimm e di Andersen. È affascinata dalle illustrazioni di Sir John Tenniel (celebre illustratore della rivista “Punch” e dei libri di Lewis Carroll) e legge le opere di Shakespeare. Sfumata la possibilità di ritagliarsi uno spazio nel mondo scientifico, si dedica con maggiore impegno al disegno. Lei e Walter iniziano a racimolare denaro intorno al 1890 vendendo biglietti natalizi illustrati a due mani. In seguito inizia a inviare delle belle lettere illustrate ai figli di Annie Carter, la terza delle sue governanti, con cui data la poca differenza d’età ha sviluppato un rapporto di amicizia, che perdura nel tempo. Annie si è sposata, ora si chiama Moore e i suoi bimbi adorano Beatrix (una delle bambine che ha dato alla luce porta il nome dell’illustratrice). Proprio da un racconto inviato per posta al piccolo Noel nasce la figura di Peter, il coniglietto in panciotto blu. L’impegno come narratrice diventa concreto intorno al 1900, quando prende coraggio, elabora il racconto e lo propone come libro per l’infanzia a vari editori. I rifiuti non mancano, ma invece di rinunciare Beatrix lo pubblica a sue spese, una tiratura di 250 copie in bianco e nero. E vende tutto in poco tempo. Nonostante la diffidenza iniziale l’editore Frederick Warne & co. decide di buttarsi nel mercato di libri per bambini e si offre di pubblicare la storia di Peter, ma a colori. È il 1902 e il libro, in formato ridotto per facilitare i piccoli lettori nel maneggiarlo, ha un successo enorme, tanto che Beatrix rispolvera i racconti realizzati per i Moore e pubblica un libretto all’anno (seguono La storia di Nutkin scoiattolo e Il sarto di Gloucester - Fiaba di Natale. Frederick però non smania di collaborare direttamente con la scrittrice e così delega l’impegno al figlio minore, Norman. La frequentazione continua, il supporto reciproco e la stima tra i due trasformano presto la collaborazione in una relazione sentimentale, ma la famiglia Potter è contraria alla possibilità che la figlia sposi un editore. La coppia non se ne cura. Si fidanzano in segreto per evitare scandali e progettano l’acquisto di Hill Top, per andare a viverci una volta sposati. Purtroppo la vita segue ben altra via e Norman muore di leucemia a soli 37 anni, poco prima delle nozze. Nonostante l’amarezza, Beatrix persegue i suoi obiettivi, acquista la proprietà nel Lake District e continua a lavorare, vuole allontanarsi dal controllo della madre snob e intransigente, che desidera imporle altre scelte (scampato il pericolo di un matrimonio inadeguato).

Beatrix ha all’attivo sei pubblicazioni di successo, guadagna dai diritti d’autore e inoltre riceve una piccola eredità da parte di una zia. Affida al fattore John Cannon e alla sua famiglia la gestione della fattoria e della casa, assegnando loro un’ala privata della struttura. Nonostante i rientri a Londra a cui è costretta per seguire gli anziani genitori, il suo impegno per l’espansione di Hill Top procede, incluso l’acquisto di numerosi animali, tutti fonte di ispirazione per i nuovi racconti, come La papera Jemima Puddle-Duck e La storia di Mister Tod. Per gestire gli acquisti di terra, la burocrazia e assicurarsi che sia tutto in regola, Beatrix si affida a uno studio legale della zona, gestito dai cugini Heelis, ed è in questo contesto che conosce William Heelis, avvocato di 38 anni che le consiglia numerosi vantaggiosi acquisti che fanno di lei, nel 1913, una delle più influenti proprietarie terriere del luogo, nonché impegnata sostenitrice della tutela del Lake District. Nello stesso periodo riceve la proposta di matrimonio di William, ma anche in questo caso deve scontrarsi con i genitori. Per quanto sia un avvocato come il padre di Beatrix, non è minimamente ritenuto dello stesso livello sociale dagli altezzosi Potter Leech. La donna è frustrata, ha 47 anni e vorrebbe essere libera di decidere della propria vita. A dissipare le sue remore interviene il fratello, che le confessa di essere segretamente sposato da 11 anni con una mugnaia conosciuta durante i suoi viaggi (la coppia vive in una proprietà in Scozia, troppo lontani da Londra per essere scoperti). È una rivelazione sconvolgente per la famiglia e Walter viene prontamente diseredato per avere infranto le regole di classe. L’uomo, per niente pentito delle proprie scelte, seguita a vivere sereno nella sua fattoria e porta avanti i suoi interessi artistici (talentuoso pittore e incisore di paesaggi campestri, le sue opere sono esposte a Hill Top insieme a quelle della sorella). Il 14 ottobre 1913 Beatrix e William finalmente si sposano e vanno a vivere in un cottage nel Sawrey.

Nel corso degli anni lei dedica sempre meno tempo ai libri e sempre di più all’allevamento delle pecore, alla tutela del Lake District e alla conservazione di mobili e suppellettili del passato contadino. Beatrix e il marito non hanno figli, si dedicano con impegno alla terra e ai loro interessi, il matrimonio dura per oltre trent’anni. Il 22 dicembre 1943, a causa delle complicazioni di una polmonite, il cuore di questa sensibile artista si ferma. William muore due anni dopo. I racconti e le illustrazioni che hanno fatto sognare milioni di bambini in tutto il mondo sono stati raccolti in un pregevole volume Il mondo di Beatrix Potter e hanno ispirato produzioni cinematografiche e creazioni di ogni genere. Ancora più inestimabile il lascito ambientale, infatti ha affidato in eredità al National Trust il grande patrimonio di campi e pascoli acquistati durante la sua vita e oggi quel patrimonio è incluso nella meravigliosa riserva naturale del Lake District National Park.

I LIBRI DI BEATRIX POTTER