Il senso di Peter Høeg per la letteratura

Articolo di: 

Lineamenti e colori da gelido nord, Peter Høeg è nato nel 1957, figlio di un avvocato e di una filologa, buona borghesia danese e studi classici. Arriva alla scrittura dopo anni dei lavori più disparati (uomo delle pulizie, attore, costruttore di recinti, marinaio, montanaro, ballerino classico nel Royal Danish Ballet), quando a 30 anni pubblica il fascinoso e ambizioso La storia dei sogni danesi. Ci vogliono ancora 5 anni per assaporare il successo e la ricchezza, che arrivano col bestseller Il senso di Smilla per la neve (peraltro scriteriatamente massacrato sul grande schermo) e con il perturbante e ambiziosissimo I quasi adatti.




Sempre ad un passo dal diventare un grande della letteratura mondiale, abilissimo manipolatore di flussi quasi musicali di immagini e sogni, ordinati con logica matematica su un pentagramma stilistico, Høeg ha scelto di rifiutare di diventare un personaggio pubblico, e conduce una vita estremamente ritirata con sua moglie e due figlie tra Copenhagen e un paesino di campagna più a nord, Nørre Snede, senza automobile né televisione né smartphone, ma in compenso con una splendida collezione di fumetti di Tarzan. Ha un computer e una connessione internet, ovvio, ma preferisce non interfacciarsi con il mondo dei media e proseguire il suo lavoro di scrittore nel silenzio e con i suoi tempi assai rarefatti.

Peccato, perché di cose interessanti da dire Høeg ne avrebbe: lo scrittore danese ha deciso per esempio di donare i proventi delle vendite del suo libro La donna e la scimmia ad una causa nobile. Ispirato dal suo amore per il Continente Nero ed in particolare per il Kenya (dove Høeg ha anche trovato l’amore, avendo sposato una donna del luogo, la ballerina Akinyi), lo scrittore ha dato vita alla Lolwe Foundation, finalizzata alla lotta alla povertà in Africa e Tibet mediante lo sviluppo economico ed agricolo. A tutt’oggi, la Lolwe ha già distribuito qualcosa come 1 milione di dollari. Molte donne in Tanzania hanno ricevuto prestiti per poter avviare piccole imprese, un gruppo di monache tibetane esiliate in Nepal ha ricevuto dei fondi per sopravvivere, in Kenya sono stati costruiti dei mulini che hanno aiutato a vivere migliaia di persone, e ulteriori progetti sono in cantiere.

Ma La donna e la scimmia ha rappresentato anche per altri motivi un capitolo importante della vita e della carriera di Peter Høeg: deluso e offeso dall’accoglienza tiepida di critica e pubblico, si è ritirato dalla scena letteraria per poi rifarsi vivo ben dieci anni dopo con il raffinatissimo La bambina silenziosa, accolto se possibile in modo ancora più negativo perché ritenuto troppo cerebrale da alcuni, mentre altri lo hanno adorato. Meno controversi i successivi romanzi, fiction sempre brillanti ma forse prive di quella “alterità poetica” che ha caratterizzato il primo Høeg.

I LIBRI DI PETER HØEG



Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER