Salta al contenuto principale

Spose di guerra

Spose di guerra
Autore
Traduzione di
Genere

Atlanta, primavera 1995. Alice Osbourne Lightfoot controlla i partecipanti al viaggio, spunta i nomi sulla lista e sorride alle anziane signore mogli dei membri dell’Ottava Squadra Aeronautica di Joe Lightfoot, suo marito. Si erano arruolati tutti nel 1941 per prestare servizio in Europa, erano compagni di college della zona Georgia/Tennessee/Alabama. I reduci sono stati invitati a tornare in Inghilterra per il cinquantesimo anniversario della Giornata della Vittoria, una riunione delle squadre dell’aeronautica nel vecchio campo di aviazione di Norfolk. Alice sale per ultima sull’aereo diretto a Londra e ripone con cura un nécessaire démodé nello scomparto sopra al suo sedile. Lei che è nata in Inghilterra, si è offerta volontaria per organizzare il viaggio e tutte le altre l’hanno riconosciuta come leader affidandosi a lei per ogni cosa. Ma Alice non andrà con loro alla commemorazione ufficiale. Lei s’incontrerà di nuovo con Evangeline, Elsie e Tanni. Hanno una missione, finalmente riusciranno a…

Spose di guerra è un tributo alle donne che rimaste sole a casa mentre gli uomini sono al fronte hanno combattuto le loro battaglie per sopravvivere all’atrocità del secondo conflitto mondiale. La guerra non è un affare che riguarda solo i soldati, ma coinvolge tutti: grandi e piccini, donne e uomini, giovani e vecchi. Non ha pietà per nessuno, la guerra. Eppure, nella guerra nascono storie eccezionali di amicizia, di coraggio, di lealtà. È quello che Helen Bryan racconta in questo romanzo così ben scritto da sembrare storia vera. L’amicizia tra donne di origine, cultura e carattere diverso, un’amicizia profonda che resiste alle bombe, alla lontananza, allo scorrere del tempo. Il coraggio, la solidarietà e la creativa intraprendenza per far fronte ai problemi quotidiani di sopravvivenza. L’intreccio è ricco di colpi di scena e logici incastri, riferimenti storici e richiami a personalità leggendarie. L’ambientazione è caratterizzata da tanti spunti geografici che permettono al lettore di costruirsi con facilità una mappa mentale particolareggiata dei luoghi, a partire dal paesino di Crowmarsh Priors e della campagna circostante. I personaggi sono tratteggiati con cura e naturalezza tanto da “bucare” le pagine del libro. Emergono nel racconto descrizioni brillanti e efficaci degli abiti, degli arredi, delle abitazioni, dei cibi tradizionali, risultato di accurata ricerca storica che abbraccia culture e epoche diverse. Nel complesso il ritmo narrativo è coinvolgente, lo stile è semplice e elegante. A dispetto di un prologo un po’ faticoso e un finale improbabile, è una storia molto bella e ricca di suspense, che vale la pena di leggere.