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Stan & Ollie

staneollie

Santa Monica, California, Anni Sessanta. Un ormai anziano Stan Laurel riceve una chiamata da New York. È Seth, un bambino che deve fare una ricerca per scuola e non riesce a capacitarsi di aver trovato il numero di uno dei suoi idoli sull’elenco telefonico. Ma Laurel è contento, trova sempre il tempo per parlare con i suoi ammiratori e raccontare la sua storia, il suo numero è pubblico apposta. Inoltre ogni contatto dall’esterno, ogni novità lo aiuta a non pensare al suo amico ormai scomparso, di cui sente sempre di più la mancanza… Non vuole però che la chiamata sia a carico del bambino, le interurbane costano parecchio, così si fa passare i genitori e chiede il permesso di richiamarlo il giorno successivo, per rispondere a tutte le sue domande. E così avviene, l’indomani Stan Laurel richiama Seth e comincia a raccontare la sua storia, premettendo però che, anche se a causa dell’età la sua memoria non è più tanto organizzata, i momenti più importanti se li ricorda benissimo. A cominciare da quando, ancora ragazzo, si imbarcò per gli Stati Uniti per tentare la fortuna insieme ad una compagnia di comici, dividendo la cuccetta con un altro giovanissimo attore di nome Charlie Chaplin…

Un fumetto è il mezzo ideale per raccontare la vita, umana e artistica, di Stan “Stanley” Laurel e Oliver “Ollie” Hardy, perché il bianco e nero di queste pagine richiama i cortometraggi che diedero la fama al duo comico. Le loro iconiche silhouette spiccano in una pagina come su uno schermo, disegnate spesso con la loro “uniforme” in completo, camicia e cappello e mostrate in alcuni dei loro più famosi sketch; cercando di trasmettere al lettore quanto fosse incredibile la chimica tra i due attori e la creatività del duo. La loro dinamica, lavorativa e relazionale, è riprodotta anche tramite un uso spesso dinamico della gabbia delle vignette, che si trasforma per mostrare le loro innovazioni in campo cinematografico e le sfide che hanno dovuto affrontare in vita. Come avverte il personaggio di Laurel nell’introduzione, questa non è una ricostruzione che fa dell’accuratezza biografica il punto di forza, ma è una storia che esprime a pieno ciò che il duo è stato, su uno schermo e nella vita reale, tra scontri con l’industria cinematografica e numerosi matrimoni, spesso deludenti. A volte il fumetto sembra si faccia prendere dall’istinto di voler per forza guidare il lettore e assicurarsi che capisca ogni snodo del racconto e ogni dettaglio dei protagonisti, diventando un po’ verboso, specie nelle prime pagine quando è il momento di avviare la storia. Ma nel complesso è un’opera interessante, che svela il lato umano e le difficoltà produttive che anche due grandi attori possono affrontare.