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Storia dei popoli arabi

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Per l’Impero Romano i Paesi dell’area del Mediterraneo avevano sempre costituito un grande bacino di risorse. Dal Quarto secolo, poi, il centro del potere si era definitivamente spostato a Costantinopoli, che aveva spodestato Roma dal suo secolare ruolo di capitale. Il cristianesimo, diventato ormai religione ufficiale, a poco a poco iniziò a vivere una crisi interna dovuta a divergenze dottrinali sulla natura del Cristo: Ortodossi, Monofisiti, Nestoriani e Monoteleti contribuivano a consolidare una spaccatura sempre più profonda. Al contempo, non lontano da quello che ormai poteva definirsi a tutti gli effetti l’Impero Bizantino, sulla sponda opposta del fiume Eufrate, si era sviluppato l’impero sassanide, che si estendeva sugli odierni Iran, Iraq e l’Asia centrale. Al suo interno si riunivano antiche culture governate da un’unica famiglia attraverso una gerarchia di funzionari, che cercavano di unire i numerosi popoli sotto l’idea di unità e lealismo attraverso l’antica religione iranica legata alla dottrina di Zoroastro. L’impero comprendeva anche popoli di religione cristiana ed ebraica e questa moltitudine di popolazioni parlava una quantità di diverse lingue: iraniche, aramaico e arabo. Com’è ovvio quando due grandi potenze con interessi divergenti confinano, l’Impero Bizantino e quello Sassanide si impegnarono in una guerra che si protrasse, tra alti e bassi, per quasi cento anni a cavallo tra il Sesto e il Settimo secolo. E com’è altrettanto ovvio, queste grandi potenze finirono per influenzare fortemente quei popoli che da secoli erano stabiliti nella penisola arabica e in quella terra denominata Mezzaluna Fertile, costituiti in prevalenza da Arabi. Originariamente divisi in tribù stabilite nelle oasi, costoro iniziarono ad acquisire nozioni politiche e militari, idee e credi provenienti degli imperi confinanti, che contribuirono a formare un sempre maggiore senso di identità culturale…

Albert Hourani, inglese di famiglia libanese, è stato uno dei massimi esponenti degli studi mediorientali, autore di numerosi saggi nonché professore all’American University di Beirut in Libano, a Oxford, Chicago e Harvard. Pubblicato per la prima volta nel 1991 (in Italia nel 1992), Storia dei popoli arabi è una pietra miliare per chiunque desideri approfondire questo affascinante argomento. Il saggio si apre con una panoramica breve e concisa sul periodo storico precedente a Maometto, per collocare alla perfezione ciò che il lettore si troverà ad affrontare dopo poche pagine. Si passa, poi, al racconto dell’avventura di Maometto, della comparsa dell’Islam e della nascita dei califfati, prima, e degli imperi, poi, in seguito alla morte del Profeta. Alla divisione dei popoli, però, fa da contraltare un’unità di fede e lingua che porta alla nascita di quel mondo islamico che ancora sopravvive al giorno d’oggi. Non mancano approfondimenti di tipo linguistico, letterario e culturale, che rendono ancora più completo l’argomento della narrazione. Il linguaggio e lo stile di scrittura non sono sempre immediatamente comprensibili, ma è chiaro che si tratta di un testo da leggere con un’attenzione diversa da quella che può, eventualmente, dedicarsi a un altro tipo di pubblicazione. Molto utili le appendici finali, in cui sono inserite le genealogie e le dinastie incontrate all’interno del saggio, una bibliografia piuttosto esauriente per il lettore che desideri approfondire ulteriormente la propria conoscenza dell’argomento, nonché delle cartine che riportano in maniera chiara tutti i dettagli narrati all’interno dei vari capitoli. L’unico appunto potrebbe essere quello di porre le cartine all’interno dei capitoli stessi, per rendere la loro consultazione più immediata e, pertanto, utile. Storia dei popoli arabi di Hourani è un testo completo e decisamente imprescindibile per comprendere meglio la storia non solo dei popoli citati nel titolo ma, più concretamente, quella di tutti noi.