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Storie d’Italia – Vite straordinarie che raccontano un Paese meraviglioso

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Massimo Cannoletta è un conferenziere giramondo che, a partire dalla fine degli anni Novanta, ha viaggiato per tutti i continenti, dall’Antartide all’Equatore, esplorando deserti, foreste e ghiacciai e megalopoli, arrivando addirittura a compiere due volte la circumnavigazione completa del globo. Alla passione per l’esplorazione e i viaggi, però, ama associare la divulgazione di tali scoperte, guidato dall’entusiasmo di condividerle. Tuttavia, egli sa che non è necessario spostarsi dall’altra parte del pianeta e visitare luoghi esotici per essere conquistati da scoperte interessanti: anche in Italia, Paese meraviglioso, si possono trovare storie affascinanti, più o meno nascoste. Basta saperle cogliere, anche quelle dimenticate o impolverate. Le storie sono attorno a noi, evocate da statue, edifici, fontane o borghi che, se ascoltati, sanno raccontarle. A partire da Acquarica di Lecce, per esempio, il paese salentino dove Massimo è nato: il suo monumento ai caduti, semplice, solenne ed essenziale è lì a dimostrarlo. Ci passava davanti due volte al giorno, andando e tornando da scuola, ma non gli ha mai prestato attenzione, invece esso grida la storia di ventisei ragazzi morti durante le guerre mondiali. Tra quei nomi vi è anche quello del suo bisnonno, scomparso durante la guerra del ’15-’18, mentre la moglie era incinta del terzogenito…

Storie d’Italia è prima di tutto un testo divulgativo: ma non è un mistero che Massimo Cannoletta, giornalista e personaggio televisivo, faccia della divulgazione il suo obiettivo. Ventidue brevi racconti su altrettante storie, infarcite di aneddoti curiosi e mini-biografie di personaggi poco noti, ma importanti per il nostro Paese, con uno stile coinvolgente e scorrevole, con un buon uso delle parole che lo rende accattivante e stimola la curiosità del lettore. Molte anche le immagini (con tanto di fonte) che ritraggono opere d’arte, edifici, fotografie, illustrazioni e pagine di giornale, citati nel testo, per una migliore comprensione anche grazie a didascalie dettagliate ed esplicative (peccato solo che alcune immagini siano molto buie). Lo stile a tratti giornalistico, a tratti narrativo, ha più cuore di un testo dal rigore giornalistico, ma descrive comunque con precisione fatti e vicende, non senza un sentore di opinione personale. Ogni capitolo ha una breve “introduzione”, poche righe in stile titolo di giornale. Storie che raccontano la storia in “pillole”, in brevi spot puntuali e circoscritti, non senza citazioni colte e un grande richiamo all’arte e alla poesia, alla cultura in genere: una ricerca della bellezza, della libertà, della pace, dell’equilibrio, della cultura, dell’amore e della libertà di pensiero. Molto importante è, infatti, imparare a imparare, perché come diceva Don Milani, “Ogni parola che non conosci è una fregatura in più, è una pedata in più che avrai nella vita”.