Salta al contenuto principale

Stretta al cuore

Stretta al cuore

Seconda metà degli anni 2000, una scuola superiore in Repubblica Ceca. Štěpánka è un’adolescente innamorata che pianifica attentamente la sua prima mossa con il ragazzo che gli piace, Petr U., convinta che prima di approcciarsi a lui debba sapere tutto il possibile e spiarlo tramite internet, scoprendo se è già fidanzato o no e facendosi conoscere tramite i suoi commenti sui forum che entrambi frequentano. La sua amica Vera la prende in giro: non ti sembra strano googlare continuamente il suo nome e crearti profili falsi nelle pagine che visita? Ma Štěpánka sa che deve fare così, lei non è una che si butta subito. Per questo quando finalmente Petr la nota e iniziano a uscire insieme le sembra impossibile che questo stia accadendo proprio a lei. E quando si mettono insieme sente che quella è l’esperienza più bella della sua vita. Ma poco dopo ciò che le piaceva di Petr comincia in realtà a infastidirla: apre troppo la bocca quando ride, anzi la sua risata è troppo forte, proprio insopportabile. Per questo si lasciano…

Nella conclusione del libro, l’autrice spiega di non apprezzare il termine “autofiction”, anche se forse alcuni potrebbero categorizzare così questo fumetto. Per parte mia trovo più giusta la definizione di “autobiografia” o “memoir” perché la schiettezza e la ricchezza di dettagli con cui l’autrice racconta sé stessa, le sue idee sull’amore e il suo lungo e travagliato rapporto con un uomo, sono suffragati da documenti fotografici inseriti alla fine del libro. Qualunque sia la definizione che si scelga, Stretta al cuore non è un’opera che passa inosservata. È un fumetto narrativo appunto, ma con frequenti e importanti inserti saggistici. Ed è un’opera in cui l’autrice si confronta con le teorie femministe e con alcune nozioni di psicologia, per cercare di definire la propria identità, ciò che le è successo nella vita e come questo l’ha influenzata nelle relazioni, indagando sugli input ricevuti dalla società e dall’ambiente, ma anche sugli episodi vissuti in infanzia e prima adolescenza.