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Strèuse – Strane e straniere in Sicilia

Strèuse – Strane e straniere in Sicilia

Strèuse. In siciliano vuol dire strane. Ma queste donne, siciliane o straniere trapiantate in Sicilia sono molto più che strane. In effetti “strèusa” ha un significato molto più profondo, a tratti sa di magico, mitologico, molto più di una stranezza canonica. 32 donne strèuse, vissute in epoche molto diverse, se mai vissute, protagoniste di leggende affascinanti. Come quella di Ulisse e del canto delle sirene, strèuse al punto tale da indurlo a farsi legare all’albero maestro della sua nave, pur di starle ad ascoltare senza pericolo. Donne per metà donne e per metà pesce, nettamente strèuse. Poi c’è Elena Thovez, inglese trapiantata a Scordia, in provincia di Catania. A Scordia ci morì, dopo aver reso il piccolo borgo un interessante fulcro culturale. Strèusa era anche Florence Tevelyan, direttamente dal Regno Unito, o Annie Messina, scrittrice nipote della più nota Maria Messina, che rimase affascinata dall’Egitto e dalla cultura orientale, per dedicarsi a storie fortemente permeate da erotismo maschile omosessuale, in un momento in cui era impossibile parlare di omosessualità. Sempre che oggi sia possibile, realmente...

Mariella Fiume ci racconta ancora delle donne, ma di quelle strèuse. Difficile dare un genere alla raccolta di 32 brevi capitoli, ciascuno dedicato alla storia di una strèusa, partendo dalla mitologia e dal leggendario, per arrivare alle strèuse più influenti della storia e della cultura, forse non sufficientemente riconosciute come tali. Il viaggio della Fiume parte dalle matriarche per arrivare a Nerina Chiarenza e Chiara Vigo, ancora in vita, la prima pittrice di carretti siciliani, la Vigo creatrice di capolavori con il bisso. Emerge la passione sfrenata di Mariella Fiume per la mitologia e la curiosità che la contraddistingue e che la porta a scandagliare nella storia, alla ricerca di quelle figure femminili che l’hanno fatta. In attesa che il mondo apra gli occhi e se ne ricordi, riconoscendone il valore. Un valore che è il valore stesso della donna, oggi più che mai al centro di dibattiti al limite dell’assurdo, ma tuttavia ancora attuali. Probabilmente visiamo ancora in un mondo ancora parecchio strèuso.