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Sulle ali dell’Olimpo - Un sogno che si avvera

Sulle ali dell’Olimpo - Un sogno che si avvera

Stalle del Muro Meridionale, periferia di Atene. Ippa lavora lì da oltre un anno, ormai. Un giorno di temporale, in cui la pioggia batte le tegole delle stalle come gli zoccoli di cento cavalli, la ragazzina è interrotta da un lampo. Non si tratta di un fulmine: è un’ala enorme, coperta di piume, argentea. Possibile che sia Nicomede, il cavallo alato di Zeus? Agli orfani non capita di vedere i destrieri degli dei, cose del genere sono riservate ai favoriti dell’Oracolo, eppure... Ippa lascia la stalla e parte all’inseguimento, ma perde le tracce del cavallo e al suo ritorno Alceo, lo stalliere, è infuriato con lei e la licenzia. Ora dovrà chiedere l’elemosina in città e stare attenta ai mercanti di schiavi, anche se la cosa che la rattrista di più è non trascorrere il tempo con gli amati cavalli della stalla. Le mancherà molto il suo posto preferito, il tetto della scuderia, da cui si può vedere l’intera città e il Partenone in lontananza. Facile, con la luna e le stelle così vicine, sentirsi una dea dell’Olimpo! Ma proprio mentre Ippa sta per andarsene, ascolta per caso la conversazione tra Alceo e il suo amico stalliere: i segni ci sono tutti, dichiara Alceo, succederà stanotte. Sono trascorsi cent’anni e se il temporale di quel giorno era l’addio di Nicomede, presto gli dei e le dee sarebbero scesi a prendere i ragazzini prescelti...

Nell’antica Grecia, molti bambini vengono abbandonati, talvolta perché la famiglia in cui nascono è povera, talvolta perché le figlie femmine sono già troppe. I genitori di Ippa l’hanno lasciata vicino a un pozzo, e insieme a lei, un obolòs di Caronte. Dovevano essere convinti che stesse per morire, infatti quella era la moneta usata per pagare Caronte, il traghettatore del fiume Stige. Anche se le origini di Ippa sono umili e sconosciute, anche se è una femmina e pensa troppo - come le rimprovera Alceo -, la ragazzina è davvero brava con i cavalli, e molto determinata. Per questo è stata scelta da Zeus. Il dio ha bisogno di un nuovo pegaso e di un nuovo fantino, e Ippa è chiamata a partecipare alla grande competizione per decretare i vincitori. Ma le viene abbinato Zefiro, un piccolo pegaso che non sembra avere le doti del campione. Kallie George, acclamata autrice canadese per giovani lettori, ci introduce così in un mondo fantastico che promette di ospitarci per un po’: questo è il primo libro di una serie. Una storia che mette insieme intrighi divini, misteri, mitologia, fantasia e... cavalli! Piacerà a chi ama le avventure, a chi apprezza le sfide ma ancora non sa scegliere che cosa preferisce tra gara e vittoria. Consigliato a chi ama i cavalli, con e senza ali. A chi vorrebbe imparare a volare.