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Suspension

Suspension
Maggio 1883, New York. Un operaio che sta lavorando alla costruzione del Ponte di Brooklyn viene trovato morto in un vicolo, col cranio fracassato. La Guerra civile è terminata solo da pochi anni e il grande ponte sospeso sull'East River è un simbolo dell'ingegno e della potenza industriale degli yankee nordisti. Un gruppo di reduci sudisti ha ordito quindi un piano diabolico per far saltare in aria il ponte il giorno stesso della sua inaugurazione, facendo migliaia di vittime e distruggendo il prestigio del progettista Washington Roebling, ex ufficiale nordista. Ad affrontare i terroristi, il detective Tom Braddock, poliziotto duro e tenace, esperto di arti marziali, coinvolto in un giro di tangenti e innamorato di una prostituta...
Quando nel 1861, in seguito all'elezione dell’antischiavista Abraham Lincoln avvenuta l’anno prima, sette Stati americani proclamarono la secessione dagli Usa dando vita agli Stati Confederati d'America ed eleggendo a presidente, forse non tutti si resero conto in quale orrore stavano precipitando gli Stati Uniti. Dal discorso inaugurale del presidente Lincoln che dichiarò illegale la secessione al 9 aprile 1865 quando il generale Grant costrinse alla resa le truppe sudiste guidate dal carismatico generale Lee, una lunga catena di morte, distruzione e odio percorse l’America. Una ferita tanto profonda non poteva certo guarire in fretta (peraltro la guerriglia da parte di formazioni irregolari sudiste proseguì ancora per molto tempo), e infatti rancori, tensioni e rappresaglie fecero da consueto corollario al post-Guerra civile per decenni, finché la generazione che aveva combattuto quelle sanguinose battaglie fratricide non lasciò il campo ai nuovi americani. Giovandosi dello sfondo affascinante degli anni del dopoguerra, Crabbe racconta la storia di una cellula terroristica sudista composta da reduci di Gettysburg che pianifica una strage esemplare a New York, cuore economico del Nord. Il Ponte, simbolo di New York, opera architettonica che mozza tuttora il fiato (e che Crabbe ha contemplato per vent’anni andando al lavoro a Manhattan dalla sua casa di Staten Island) è stato in realtà concepito dall’architetto tedesco immigrato John August Roebling, morto per un incidente in cantiere. Suo figlio Washington portò a termine l'ambizioso progetto del padre, ma a due anni dall'inizio dei lavori, nel 1872, fu colpito dalla misteriosa "malattia del palombaro", a causa della quale perse l'uso delle gambe e fu costretto su una sedia a rotelle (Roebling seguiva i lavori dalla finestra della sua casa di Brooklyn Heights, mandando i dispacci ai suoi operai attraverso la moglie Emily). Il ponte è lungo 2 chilometri, è costato la bellezza di 16 milioni di dollari e nella sua costruzione persero la vita 20 operai. Quando venne inaugurato era il ponte sospeso più lungo del mondo. Non è solo la scelta dell’obiettivo a non essere casuale, in questa vicenda: Gettysburg fu infatti il teatro dello scontro decisivo tra le truppe Unioniste e quelle Confederate. Quel 3 luglio del 1863 sul campo rimasero 57.000 morti, e innumerevoli furono feriti e prigionieri. L’esercito del Sud, pesantemente sconfitto, abbandonò ogni sogno di vittoria e ripiegò su una guerra difensiva che sarebbe durata ancora due anni e costata ancora migliaia di morti. Gettysburg rimase impressa nella memoria collettiva della nazione (per la prima volta circolarono anche foto del campo di battaglia e dei cadaveri fatti a pezzi) come un orrore senza senso, un mattatoio brutale e senza speranza e soprattutto e finì sulle pagine dei libri di storia come il vero punto di svolta della guerra. Anche il capo dei terroristi del thriller storico di Crabbe ha visto suo fratello morirgli tra le braccia, e per tutta la vita pianifica la sua vendetta nei confronti di Washington Roebling, brillante ufficiale nordista e progettista temerario del Ponte di Brooklyn. Suspension è un poliziesco ‘a vapore’ dallo stile incalzante e professionalmente ineccepibile che piacerà sia agli amanti del filone investigativo (anche se il lettore conosce l’identità dei colpevoli sin dal primo capitolo e sa anche che il loro attentato è destinato a fallire essendo il Ponte ancora in piedi dopo più di un secolo) sia a quelli dell’hard boiled. Tom Braddock è un Marlowe ante litteram, si muove perfettamente nei bassifondi della sua città, ha una sua moralità ma è capace di rubare e uccidere, ama una prostituta ‘particolare’ (l’autore non specifica quali siano le specializzazioni professionali della signorina in questione) ed è un pioniere delle arti marziali in Occidente. Un personaggio a tutto tondo che merita di deliziarci con qualche altra sua avventura.