Salta al contenuto principale

Sweet Eleanor 1999

sweeteleanor1999

Avere diciassette anni alla vigilia del nuovo millennio, voler essere come Eleanor Rigby e invece essere solo Diana, sognatrice romantica e introversa, con la paura di tutto e combattuta tra il nido confortevole che non ti lascia andare e la voglia di volare via, non importa verso dove. Una situazione frustrante specie se accanto a te hai una sorella - anche se non di sangue - che è tutto il contrario di te e in meglio. Afroamericana, sfrontata, sicura di sé, attrattiva. I due anni che le separano sono solo all’anagrafe, perché quanto a maturità Khady sembra aver vissuto almeno due vite in più di Diana. È luglio, l’estate è ormai sbocciata. Come da tradizione le due sorelle vanno in villeggiatura dalla nonna, ma quest’anno sarà diverso. L’amore e il desiderio, che prima erano entità astratte e lontane, ora iniziano a prendere una forma. Ad avere un nome, e finalmente anche un volto. Il volto di qualcuno che però quando posa gli occhi su di te sembra guardarti attraverso, o così pare a Diana. E invece per Khady, tanto per cambiare, ogni incontro è un trionfo, sia in amicizia che in amore. Ancora non lo sa perché, quando sei adolescente non lo sai mai; ma quell’estate cambierà tutto, e finalmente Diana si attrezzerà per spiccare il volo. Per poi guardarsi indietro, già malinconica per il passato appena trascorso…

Sweet Eleanor 1999 è un graphic novel tratta dal libro Il bacio di Simonetta Caminiti, che ha curato i testi anche di questo romanzo a fumetti e che compare nei credits insieme a Letizia Cadonici e Valeria Panzironi per quanto riguarda la parte delle illustrazioni. È un racconto che si colloca nel filone della narrativa adolescenziale, e i suoi topic si capiscono sin da subito: la protagonista introversa e spaurita la cui bellezza sta per sbocciare, il confronto con un altro da sé che appare ai suoi occhi perfetto (in questo caso la sorella) e che funge in un certo modo da specchio, i primi amori, il turbamento di fronte al “proprio corpo che cambia”, il non essere più una bambina ma nemmeno un’adulta completa. Il tutto condensato in un’ultima estate, quella dopo la quale tutto può cambiare (e cambierà), dove accadono le cose che poi si ricorderanno per tutta la vita. Se gli argomenti non sono di certo originali, non lo è purtroppo nemmeno il modo in cui sono trattati e dialoghi e situazioni sanno sempre di già visto o già sentito. I disegni e i colori sono delicati e quasi sempre accordati con le diverse fasi della storia, ma il ritmo risulta a volte troppo blando e vischioso, e la lettura ne risente. Storia adolescenziale dunque, e forse solo per adolescenti. Fuori da questo perimetro non avanza molto di più.