Salta al contenuto principale

Sweet Home Pistoia - 40 anni di Festival Blues

sweethomepistoia

Pistoia, 14 -15 luglio 1980. Gabriele Acerboni scatta la foto della bella piazza Duomo gremita di gente davanti a un enorme palco illuminato, che copre l’antica facciata del comune; la torre campanaria zebrata svetta come un elegante dito puntato al cielo nel “blu dipinto di blues”. Inizia l’avventura del Pistoia Blues, poco conta se nei decenni la manifestazione si è spostata dal blues puro per aprirsi anche ad altri generi musicali, per i pistoiesi ancora oggi resta “il blues”, l’appuntamento musicale di alta qualità che da più di quaranta anni riempie la città di “tanta bella gente e ottima musica”. Il sindaco, Alessandro Tomasi, che è nato e cresciuto con il festival, ricorda il potere magico dell’ospitare “mostri sacri del blues”, che trasformava l’intera città con eventi e iniziative spontanee, spesso più significative delle già importanti esibizioni sul palco della piazza Duomo. La possibilità dei giovani di suonare per le strade, di allestire “banchini” con oggetti autoprodotti, di ritrovarsi in piazza Oplà a suonare fino alle prime luci del mattino ospiti di coetanei venuti da lontano, tra la distesa immensa di tende, con il ritmo dei tamburi che mandava eco di libertà, trasgressione. L’entusiasmo per quella “rivoluzione”, ma anche le polemiche per il “degrado e la sporcizia” che si lasciavano dietro quei numerosi visitatori con poche risorse. Per Giovanni Tafuro, direttore del festival dal 1985, quello è l’appuntamento annuale più importante, “il compleanno” da festeggiare” ogni anno a luglio…

Sweet Home Pistoia. 40 anni di Festival Blues, realizzato cura di Associazione Blues In con il coordinamento editoriale di Enzo Gentile, è un libro che ripercorre con dati statistici, immagini, interviste, commenti, aneddoti, ricordi quattro decenni di una manifestazione che ha ospitato grandissimi artisti internazionali. La prima edizione del Pistoia Blues aveva, tra gli altri, Muddy Waters, B.B. King, Fats Domino, Dizzy Gillespie, Pino Daniele, Alexis Korner, la Roberto Ciotti Blues Band, Andy J. Forest, Guido Toffoletti; mentre nel 2019 c’è stata la quarantesima, l’ultima prima della pandemia da COVID-19, con la partecipazione di ana Popovic, Ben Harper e gli Innocent Criminals. L’edizione del 2020 è stata cancellata, e nel 2021 è stato proposto “Storytellers - suoni d’autore”, otto live dedicati alla musica d’autore e due serate sul blues. Nel 2022 ripartirà il festival tradizionale. Il libro, con una veste grafica accattivante, meravigliose foto storiche, racconta le prime 40 edizioni della manifestazione suddivise anno per anno, con schede, rassegne stampa, testimonianze, citazioni di bluesman nostrani ed internazionali che sono saliti sul palco pistoiese, ma anche David Bowie, Bob Dylan, Carlos Santana, David Crosby, Graham Nash, Patti Smith, Jethro Tull, Lou Reed, Steve Hackett, Dream Theater e molti altri ancora. Un libro per valorizzare un patrimonio storico musicale che è indissolubilmente legato alla città di Pistoia.