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T. S. O

tso

Gli unici amori che non finiscono mai sono quelli non consumati, quelli che non si vivono, quelli in cui l’altro, o l’altra, non lo sanno, o qualche volta sanno e fanno finta - con una certa crudeltà, va detto - di non sapere. Gli amori immaginari sono feroci, fiamme che bruciano senza spegnersi mai. E per lui è proprio così: ogni volta che anche solo inavvertitamente sfiora Sabrina è una tortura, un’afflizione atomica. Anche perché ciò che cerchiamo di nascondere è ciò che più ci sembra, e con ogni probabilità è, evidente al resto del mondo, che ci fa arrossire e vergognare: la quinta B del ginnasio di Castel Tiziano è omertosa, e ha deciso di non dire nulla a Sabrina del fatto che lui le muoia dietro, assistendo all’evoluzione di questa non-storia d’amore con quelli che gli paiono essere sorrisi sardonici appena trattenuti, gli stessi che vede persino sui volti dei professori…

Il TSO, ovvero trattamento sanitario obbligatorio, è regolamentato da precise leggi. Disposto dal sindaco (necessita di convalida del giudice tutelare), in quanto massima autorità sanitaria del comune di riferimento nonché responsabile del benessere dei cittadini del suo territorio (tant’è che viene operato anche in collaborazione con la polizia locale, oltre che dal servizio di emergenza extra-ospedaliero per il trasporto del paziente - che spesso rifiuta il trattamento spontaneo perché non consapevole di avere una malattia, per lo più di tipo mentale - in una struttura ospedaliera, nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura). In un T.S.O. una persona viene sottoposta a cure mediche a prescindere dalla sua volontà: in questo libro, intenso, commovente, emozionante, è prima di tutto però un’allegoria della condizione umana, un simbolo della solitudine che tanti si trovano a vivere, per un amore sbagliato, perché non hanno mezzi, perché sono stati abbandonati dai loro cari, rischiando di finire ammazzati, o nel tunnel della droga. Addeo, con una scrittura elegante e sensibile, credibile e piena, mette in scena una struggente commedia umana, che induce alla riflessione, sulla solitudine e sull’indifferenza.