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Terra di nessuno

Terra di nessuno

Paul Rogers è appena stato scarcerato. Inspira lentamente e butta fuori l’aria mentre si guarda intorno per un paio di secondi. Poi alza lo sguardo al cielo, temendo di scorgere qualche elicottero venuto a braccarlo. Ma pare non ci sia nessuno ad attenderlo, forse a causa del passare del tempo: trent’anni sono tanti, in un tempo così lungo i ricordi sbiadiscono. Oppure, sono tutti davvero convinti che lui sia morto. Paul si tocca un punto sul lato sinistro della testa, poi traccia con un dito la linea delle suture delle ossa parietali che si uniscono con la sutura sagittale. È lì dentro che gli è stato infilato, tanto tempo prima, un elemento aggiuntivo che, a lungo, Paul ha pensato fosse una bomba ad orologeria. Quando finalmente scorge l’autobus accostare al marciapiede, lascia cadere la mano lungo il fianco e si accinge a salire. Nello stesso momento John Puller sta osservando il padre mentre dorme nel letto di una stanza della struttura che è ormai diventata la sua casa. Le sue condizioni di salute, che hanno conosciuto un periodo di miglioramento quando il figlio maggiore Robert è stato ufficialmente prosciolto da accuse infamanti di tradimento ed e stato reintegrato nel suo ruolo di ufficiale dell’aeronautica militare, sono poi declinate rapidamente. Sembra che Puller Senior si sia lasciato andare e la sua voglia di vivere sia venuta meno. Ora che suo fratello è partito per una nuova missione che lo terrà impegnato diversi mesi, John cerca di trascorrere con l’anziano genitore tutto il tempo libero di cui dispone ed ogni volta si chiede in cosa stia degenerando la demenza senile che ha colpito il padre. Sente bussare alla porta; si alza, va ad aprire e si trova davanti due figure, una delle quali indossa un’uniforme da colonnello. I due militari lo informano di aver ricevuto una lettera, da parte di Lynda Demirjian - John ricorda che si tratta della vicina di casa quando, trent’anni prima, viveva con la famiglia a Fort Monroe -, contenente pesantissime accuse nei confronti di John Puller Senior...

A quasi cinque anni dalla prima pubblicazione in patria, Fanucci porta anche in Italia il quarto volume della serie di David Baldacci - prolifico autore statunitense dalle origini italiane - che vede come protagonista John Puller, agente speciale tutto d’un pezzo, combattente veterano e investigatore di punta in forze nel CID (Criminal Investigation Division) dell’esercito degli Stati Uniti. Puller è un uomo coraggioso di cui Baldacci, nei precedenti romanzi della serie, ha raccontato lo spirito appassionato e la determinazione con cui, in ogni occasione, si batte per perseguire la verità. Il padre - ora ricoverato in clinica in compagnia di uno dei mostri più temibili, la demenza senile - è stato una leggenda dell’esercito, un generale pluripremiato e stimato da tutti; il fratello, Robert poi, accusato di tradimento e rinchiuso in una prigione militare per quella che avrebbe dovuto essere una condanna a vita, è stato finalmente scagionato e rilasciato. Ma c’è un’ombra che, da trent’anni, pesa sul cuore di John, da quando la madre Jackie è scomparsa senza lasciare traccia e nulla si è più saputo di lei. Raramente, da allora, si è parlato della donna in famiglia e Puller vive quell’assenza mai spiegata come una ferita che ancora lacera la pelle e provoca dolore. E ora, dopo tanto tempo e tanto silenzio, la vicenda della scomparsa della madre torna al centro della scena, a causa di una vicina di casa - di quella casa a Fort Monroe dove la famiglia del generale Puller viveva quando John e Robert erano bambini - e delle sue sconvolgenti rivelazioni, che gettano un’ombra sinistra sull’onestà e sulla rettitudine del vecchio Puller Senior. La ricerca della verità, da scovare battendo piste e percorsi investigativi a suo tempo ignorati, occupa completamente Puller, la cui strada si incrocia con quella di un uomo dall’enorme forza fisica e dal misterioso innesto nella nuca, che, impegnato in una lotta continua contro il suo impulso ad uccidere, finirà per mostrare a John il segreto che per troppi anni qualcuno ha preferito nascondere e tacere. Un romanzo ricco, come al solito, di tensione e colpi di scena; una vicenda carica di azione e di umanità; una lettura, assolutamente imperdibile per gli amanti del genere, che mostra una volta in più - nel caso ce ne fosse ancora bisogno - il talento di Baldacci.