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Tetralogia sulla soglia

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Da tanto tempo dormono ormai le sette principesse, Geneviève, Hélène e Christabelle, Ursule e Madeleine, Claire e Claribelle. Un giorno, chiudendo la porta, Ursule ha detto solamente: «Come prima cosa, non svegliateci più». Per tanti anni hanno atteso il principe, sempre lì in quella sala di marmo, giorno e notte guardando il canale... proprio quello stesso canale da cui solo ora è arrivata la nave da guerra col principe Marcellus a bordo. Oh, le sette principesse hanno quasi smesso di vivere da quando sono arrivate: fa troppo freddo, e loro vengono da paesi caldi, sono abituate al sole ma nel castello non ce n'è mai. Per tanti anni hanno aspettato il principe: nei giorni di sole andavano sull'altra riva, dove c'è una collina ed è possibile guardare più lontano, fino agli scogli... In una stanza ombrosa di un antico castello un uomo anziano pare essere in apprensione. “Quando la malattia entra in una casa, sembra quasi che ci sia un estraneo in famiglia”. La figlia del vecchio langue da tempo in un letto, ammalata. Attorno al vecchio, nell'attesa, stanno il marito della figlia, lo zio, le tre figlie... In un angolo selvaggio del giardino Alladine sta dormendo sotto un albero. Sembra proprio che il sonno sia il sovrano del giardino, poiché ogni volta che Alladine a sera se ne va tra i grandi alberi col vecchio Ablamore finisce per addormentarsi. Ablamore è il padre di Astolaine, che presto dovrà diventare la moglie di Palomides. La bella Alladine invece è arrivata da poco, dalla lontana Arcadia...

Vengono proposte in questo volume quattro brevi opere teatrali del celebre drammaturgo belga Maurice Maeterlinck: Le sette principesse, L'intrusa, Interno e Alladine e Palomides. Come suggerisce il titolo del volume, i quattro drammi sono accomunati dal topos della “soglia”, in questo caso inteso come zona di attesa, zona di confine col mondo della morte. Quattro testi per il teatro che si sviluppano in maniera alquanto visionaria, come pervasi da un'atmosfera onirica. Fin dall'inizio il lettore si sentirà avvolto da una sensazione diffusa di attesa, talvolta talmente intensa da parere claustrofobica. Sempre, infine, l'attesa sfocia nella morte di un personaggio. Pubblicati inizialmente fra il 1890 e il 1894, i quattro drammi furono pensati da Maeterlinck per lo più per il teatro delle marionette, e si riferiscono a un periodo in cui la sua produzione teatrale presentava una forte venatura mistica - il più celebre Pelléas et Mélisande risale a quegli anni. Accompagnano il testo alcune illustrazioni realizzate all'epoca da Léon Spilliaert, e da altri illustratori del tempo. Nato in Belgio nel 1862, Maeterlinck visse gran parte della sua vita in Francia. Considerato il principale drammaturgo del movimento simbolista, si dedicò anche alla saggistica. Fu premio Nobel per la letteratura nel 1911.