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Traditori di tutti

Traditori di tutti

Riuscire ad ammazzare due persone contemporaneamente è un’impresa molto difficile ma lei ha programmato tutto, fin nei minimi particolari. Ferma l’auto nel punto esatto, studiato più e più volte anche di notte, dove un ponticello di ferro scavalca il naviglio. Con la scusa di fumare una sigaretta lascia l’abitacolo e le sue due inconsapevoli vittime, intorpidite dal pranzo luculliano e dall’età, sui sedili posteriori. Sono una donna e un uomo: Adele Terrini, figlia di un americano fesso e conosciuta alla Ca’ Tarino di Buccinasco più familiarmente come Adele la Troia, e il suo compagno. Anche la killer è americana ma sicuramente non è fessa visto che, prima di uscire dalla macchina, blocca prontamente le portiere. Controlla se sulla Statale, dall’altra parte del canale, passa qualche autovettura e, quando si rende conto che non c’è nessuno, spinge dolcemente la Fiat di cui non conosce neppure il modello. La macchina si inabissa lentamente e gli occupanti rimasti neppure se ne accorgono, mezzi addormentati e con lo stomaco pieno di pollo con i funghi, mele al forno con lo zabaione e tanto vino rosso. Non vengono in superficie neanche le bolle, dato che i finestrini sono stati accuratamente chiusi in precedenza. Ora non resta che prendere il primo Settebello in direzione Roma e quindi l’aereo per New York City da Fiumicino...

La nave di Teseo sta meritoriamente ripubblicando tutta l’opera del grande Giorgio Scerbanenco. Lo scrittore è universalmente riconosciuto come il maestro del giallo e del noir italiano, soprattutto grazie alla serie di romanzi con protagonista Duca Lamberti. Nel 1968 ha ricevuto anche il prestigioso Grand prix de littérature policière proprio con questo romanzo. La sua caratteristica principale è la sperimentazione ardita con la lingua italiana, dando vita a un linguaggio adattissimo all’azione e all’ira presenti nelle sue opere e creando quindi uno stile che viene utilizzato da tantissimi scrittori ancora adesso. Traditori di tutti risale al 1966 ed è il secondo episodio delle avventure dell’investigatore Duca Lamberti. Esce dopo Venere privata che tanto successo e scandalo ha generato al tempo. La saga è composta da quattro romanzi e questo è forse il meno citato e conosciuto. È però invece probabilmente il più ricco, con una storia molto semplice ma avvincente. Lo scrittore poi, in maniera molto moderna, gioca a carte scoperte e fin dalle prime pagine ci presenta l’assassina e le sue motivazioni. Tutt’attorno splendide descrizioni di una Milano dei primi anni Sessanta che sicuramente non esiste più. Impreziosisce l’edizione una prefazione della figlia dello scrittore Cecilia.