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Trecento giorni di sole

Trecento giorni di sole

Settemilacentoquarantesette. Questo è il numero esatto di giorni che Giovanni Chinnici ha passato accanto a suo padre Rocco, contando dal giorno della sua nascita fino a quello dell’uccisione del padre. Pochi, troppo pochi da vivere accanto a un uomo straordinario. Giovanni ha diciannove anni e mezzo quando, il 29 luglio 1983, suo padre viene ucciso con un’autobomba piazzata sotto casa. A diciannove anni si ha l’età perfetta per capire che ti hanno portato via il padre troppo presto. Hai appena finito di contestare tutto quello che dice e capisci invece che la vita che ti attende non è così facile. Giovanni comincia a pregustare un rapporto diverso con il padre, più sereno, più maturo, da uomo a uomo. Una mattina però si sveglia e scopre che è già troppo tardi. Il vuoto è improvviso e realmente incolmabile. Non hanno ucciso solamente suo padre. Hanno ucciso una parte di sé. Settemilacentoquarantesette giorni sono veramente pochi. Ed è per questo che vale assolutamente la pena raccontarli...

Giovanni Chinnici è nato nel 1964 ed è un avvocato specializzato in diritto bancario, commerciale e della crisi dell’impresa. È esperto nella tutela dei terzi nelle misure di prevenzione, è amministratore di aziende confiscate alla mafia e coadiutore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Come è intuibile dal cognome, è anche figlio del campione dell’antimafia Rocco Chinnici, il magistrato padre dell’idea del cosiddetto “pool antimafia” e “maestro” di Falcone e Borsellino. In questo libro, Chinnici racconta la vita e il lavoro instancabile del padre, ucciso prematuramente il 29 luglio del 1983, con la prima autobomba di Cosa Nostra. Un boato che ha scosso tutta Palermo e che per questo i giornali hanno immediatamente paragonato a Beirut. In una bellissima giornata di sole, una delle trecento che ci sono in Sicilia. Nel libro vengono narrati fatti privati dell’autore come le estati a San Ciro o le giornate passate in tribunale con il padre accanto a snodi cruciali della nostra storia recente come gli omicidi di Piersanti Mattarella e Carlo Alberto Dalla Chiesa oppure la Seconda guerra di mafia. Quello di Giovanni Chinnici è un racconto sincero di un’esperienza di vita che si intreccia con uno dei capitoli fondamentali della storia italiana.