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Trova il gatto nascosto

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Per risvegliare il proprio potenziale e conseguire gli obiettivi – grandi o piccoli – che ciascuno di noi si prefigge di raggiungere, è innanzitutto necessario conoscere i propri punti di forza e le proprie debolezze. Si tratta di un’analisi franca e onesta che viene fatta solo per sé, dato che non servirebbe né a fare contento il motivatore di turno né l’amico, il collega o il/la partner. Partendo da uno strumento mutuato dal marketing, la cosiddetta analisi SWOT, acronimo di Strenghts (punti di forza), Weaknesses (punti deboli), Opportunities (opportunità) e Threats (minacce), si può ragionare sul proprio universo personale, ponendosi nel giusto mezzo fra verve critica e indulgenza. Nel momento in cui viene tracciata questa mappa si ha il primo punto da cui far partire la propria visione, cioè un percorso del quale è opportuno avere in mente la fine, per poter poi aggiustare il tiro in corso d’opera sino a raggiungere la meta agognata. Il raggiungimento dei propri obiettivi però passa giocoforza attraverso l’interazione con gli altri e il rapporto che riusciamo a costruire con loro, un rapporto che si articola sia sul piano sostanziale che su quello formale. Risolutezza, carisma, atteggiamento positivo e proattività sono solo alcune delle qualità cruciali per giungere al termine del viaggio e la cosa davvero interessante è che si possono acquisire esercitandole quotidianamente fino a padroneggiarle anche in contesti maggiormente sfidanti. La riuscita di un piano non è mai una questione di doti innate, ma è figlia di determinazione, preparazione, esercizio e capacità di reagire ai fallimenti…

In Trova il gatto nascosto il coach e motivatore Antonio Morandi mette a disposizione un pratico e agile vademecum per risvegliare il proprio potenziale e per raggiungere i propri obiettivi. Il manuale, scorrevole e di immediata presa, pone al lettore interrogativi allo stesso tempo semplici e complessi sui quali bisognerebbe soffermarsi a ragionare più spesso, se si vuole fare una buona autoanalisi. Puntando decisamente sull’idea che non vi sia pressoché nulla di innato nel successo, Morandi invita a fare chiarezza dentro di sé con il giusto bilanciamento fra indulgenza e durezza e a osservare e comprendere l’ambiente circostante, senza focalizzarsi esclusivamente sul proprio punto di vista. La radice del successo, inteso come realizzazione dei propri piani e, quindi, generica tendenza alla felicità e alla serenità, passa attraverso questi vasi comunicanti che partono dall’interiorità e sfociano nella percezione (interna ed esterna) della persona. Siamo infatti tutti parte di un sistema interconnesso di relazioni personali, lavorative e affettive e non si può pensare di vivere in una bolla senza confrontarsi con la realtà circostante. Espressioni come “talento”, “obiettivi”, “carisma” si ammantano di una raggiungibilità alla portata di chiunque, purchè si abbiano la voglia e la determinazione di mettersi in gioco. In equilibrio fra manuale e vero e proprio incontro vis-à-vis con il coach (ci sono appositi spazi per rispondere ai tanti e stimolanti quesiti posti) Trova il gatto nascosto si ritaglia senz’altro un posto rilevante nella manualistica di settore sia per l’effettiva applicabilità dei consigli forniti sia per la consolidata esperienza del suo autore.