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Tutti i bambini del mondo

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“Nella dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, le Nazioni Unite hanno proclamato che tutti possono godere di tutti i diritti e di tutte le libertà che vi sono enunciate senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica; il fanciullo, a causa della sua immaturità fisica e intellettuale, ha bisogno di una particolare protezione e di cure speciali, compresa una adeguata protezione giuridica”. Questa necessità di protezione è enunciata nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo attraverso 54 articoli suddivisi in tre parti e l’elenco dei diritti occupa i primi 41 articoli. L’albo illustrato di Maria Elena Rosati e Lorenzo Tozzi parte proprio da questa fondamentale dichiarazione e sottolinea l’importanza delle parole che vi sono scritte, parole che non sempre si rivelano reali: i bambini, più di tutti, soffrono la fame e la miseria, si ritrovano a vivere in un mondo martoriato dalle guerre, malato, ingiusto. Imparano troppo presto a portare sulle spalle pesi che non possono sopportare, a superare mari in tempesta, a camminare per chilometri su terreni impervi, a non piangere quando vorrebbero, a lavorare invece di giocare, a non essere bambini, perché la vita li vuole adulti subito, se vogliono sopravvivere…

Tutti i bambini del mondo è, anche, una bellissima poesia illustrata che racconta, con parole semplici ma potenti, una realtà che a volte fatichiamo a vedere: “tutti i bambini del mondo sono i nostri bambini. Non c’è differenza alcuna, nei loro occhi c’è la stessa luna. Sotto i loro piedini c’è una terra soltanto. Fra i loro capelli soffia identico il vento”. Nasciamo tutti dallo stesso stampo! Abbiamo due occhi, due braccia e due gambe; abbiamo le stesse necessità e le stesse paure anche se viviamo in posti diversi. Ma cosa più importante è che camminiamo tutti sullo stesso pianeta e respiriamo tutti la stessa aria, quel pianeta che visto da fuori ha solo i colori della natura e non quelli dei confini. È una poesia che non sottolinea culture, etnie o colore della pelle, ma è scritta con un linguaggio d’amore universale e che diventa, poi, una dolce canzone, perché la musica è un’altra cosa che ci accomuna, che ci unisce, che ci rappresenta. In ogni doppia pagina c’è il viso di un bambino o una bambina che, sorridendo, guarda il lettore. Dei bellissimi ritratti a matita in bianco e nero, fatti dall’autrice Maria Elena Rosati, che sembrano istantanee di felicità. Il testo è musicato da Lorenzo Tozzi e si può ascoltare attraverso il QR code presente all’interno del libro. Un’introduzione spiega cos’è la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo.