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Tutti i racconti

Tutti i racconti

Dopo che la nonna e la sorella si sono addormentate, lei si alza piano e si affaccia alla finestra della camera. Sono le undici di sera e il cielo è sì chiaro, ma in modo opaco, e non ci sono stelle. La luna è piuttosto alta, ma sembra piatta e piccola. In lontananza i fari delle auto paiono muoversi in su e in giù lungo la stessa linea. Non le riesce di dormire. Allora richiude le persiane, esce dalla stanza e se ne va in giardino. Le cicale friniscono e i lumini luccicanti delle lucciole oscillano a mezz’aria nell’ombra del fogliame... Un’ambulanza la carica alle otto del mattino sull’autostrada, nei pressi di Bologna, dove si stava recando per un incontro all’università. Qualcuno l’ha tamponata e l’impatto è stato tanto forte che deve aver battuto la fronte sul parabrezza e aver perso i sensi. L’hanno portata all’ospedale Putti di Bologna dove, dopo i primi accertamenti e nonostante un bozzo in fronte e un forte mal di testa, non si riscontra nulla alla calotta cranica. Tuttavia ci sono varie contusioni e una frattura allo sterno. Quindi le viene fatto un bustino di gesso e viene ricoverata, in osservazione, per ventiquattro ore. Viene quindi condotta al secondo piano, in una camera a quattro letti, di cui solo uno, oltre al suo, occupato... È solo in casa. Sua moglie è uscita, mentre i ragazzi sono in vacanza con gli amici. È la mattina di Ferragosto e lui avverte la sensazione di essere osservato. Si gira, ma non scorge nessuno. Nei giorni successivi questa strana sensazione non si smorza ma, al contrario, si accentua. Ogni tanto è certo che qualcuno lo stia osservando. La sensazione è così netta che comincia a sussultare e a voltarsi in continuazione: sbircia lungo la strada le persone che camminano dietro di lui, in autobus fissa i passeggeri che lo affiancano; al giornale prova a intercettare gli sguardi dei colleghi, ma li vede indaffarati, mentre picchiettano i tasti del computer o parlano al telefono e lui è lì, in mezzo a loro, e continua a sentirsi addosso uno sguardo che pare incollato...

Dalle storie di guerra all’autobiografia, dalle inclinazioni degli anni Novanta alle storie di fantascienza, l’edizione integrale dei racconti di Luce D’Eramo raccoglie i testi brevi che l’autrice ha affiancato, nel tempo, alla sua produzione di romanzi. Si tratta, dicevamo, di testi che spaziano per genere e contenuto, ma mostrano un percorso scrittorio che rivela la poliedricità dell’autrice e l’innata curiosità che ha caratterizzato la sua vita e la sua produzione letteraria, che spazia dai grandi eventi della Storia a riflessioni più intime e personali. L’originalità della sua penna, la sua necessità di scandagliare gli angoli più nascosti dell’animo umano alla ricerca dei nodi che spesso lo tormentano; l’attenzione verso i fatti che hanno determinato i più grandi eventi storici del suo tempo e l’analisi delle relazioni umane sono i temi che, più di altri, caratterizzano la raccolta in cui descrizioni di giovani protagoniste, curiose e affamate di vita, affiancano quelle di paesi bombardati e devastati dalla furia della guerra. Relazioni amorose e attese di matrimonio deluse e sfociate in tragedie; il rancore del vivere rapporti di coppia ormai logori e la profondità dell’amore materno; la difficoltà delle relazioni adulterine e l’importanza del rapporto con gli animali in generale e i gatti in particolare danno vita a racconti intensi, arricchiti da una scrittura essenziale ma efficacissima, che non indulge mai nel moralismo e sa mostrare la forza e le debolezze di personaggi veri e tridimensionali, molto vicini alle persone che ciascun lettore potrebbe aver incontrato almeno una volta nella vita. Una lettura di qualità, consigliata a chi ha apprezzato le doti artistiche della scrittrice – è bene ricordare Deviazione, il romanzo per il quale l’autrice è, forse, più nota nel panorama letterario nazionale – ma desidera approfondirne l’abilità narrativa e la profondità, oltre che la modernità, dei contenuti, a tutt’oggi attualissimi.