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Tutto può cambiare

Tutto può cambiare

Mentre sta a penzoloni sull’abbaino esterno della propria stanza, il tredicenne Chase Ambrose cade dal tetto e oltre a fratturarsi una spalla subisce una brutta commozione cerebrale. Al risveglio in ospedale Chase non solo scopre di essere fortunatamente quasi illeso ma anche di aver subito un’amnesia retrograda che lo ha portato a dimenticare tutti gli aspetti del suo passato precedente alla pericolosa caduta. Tornato a casa e poi a scuola, Chase non riesce a ricordare nulla e non capisce come mai la sorellina pianga quando le si avvicina oppure perché i compagni di scuola scappino al suo arrivo. Tutti i compagni tranne Bear e Aron, i due crudeli bulli dell’istituto impegnati quotidianamente a insultare, prendere in giro e picchiare gli altri. Dapprima Chase si avvicina a loro sperando che possano ricondurlo ad appropriarsi della sua precedente vita in cui era stato eletto campione di football della scuola e durante la quale era stato anche condannato (poi esentato a causa dell’incidente) ai lavori socialmente utili in una casa di riposo a causa di un brutto scherzo ad un ragazzino; poi, però, si accorge di essere stranamente e inspiegabilmente diverso e di non trovare più divertenti gli atti intimidatori o le prese i giro degli ex amici. La caduta di Chase ha portato a un totale cambiamento del suo carattere e del suo modo di vedere le cose: non è più un bullo, quindi, ma un ragazzino posato, riflessivo, dolce e per certi versi molto profondo. Il cambiamento radicale lo porta ad avvicinarsi ai vecchi compagni che aveva deriso e picchiato, soprattutto Shoshanna Weber e Brendan Espinoza, che lo fa anche entrare nel Video Club della scuola, un’attività che Chase prima avrebbe considerato da nerd e da sfigati. Le sorprese non sono finite in quanto c’è di mezzo il furto di una medaglia al valore e la possibilità di dare una svolta ad una vita precedentemente sprecata a vessare gli altri che, però, in maniera alquanto rocambolesca, ha offerto una seconda possibilità perché tutto, davvero tutto, può cambiare...

Gordon Korman ha iniziato molto presto a scrivere romanzi: fin dagli esordi ha dedicato la sua carriera alla letteratura per ragazzi nella speranza di insegnare ed educare i giovani a valori positivi. L’ultima sua fatica, Tutto può cambiare, è forse l’esempio più lampante dell’intento educativo dello scrittore: la storia di Chase che da terribile bullo diventa un bravo ragazzo a causa di una forte botta in testa potrà sembrare forse leggermente naif e adatta appunto ad un pubblico molto giovane (capace ancora di sognare e fantasticare) ma rappresenta in maniera eccellente la possibilità, sempre presente, di cambiare, di scegliere e - perché no - di passare dall’altra parte, che sia complice una caduta oppure un’effettiva presa di consapevolezza sugli errori che si stanno commettendo. Lo stile del romanzo è semplice, limpido come quello di una bella favola e il fatto che ogni capitolo rechi come titolo il nome di uno dei protagonisti e ne racconti il punto di vista in soggettiva dà una marcia in più al romanzo che diventa, perciò, il ritratto corale di una micro-società, la scuola, da troppo tempo avvelenata dalla cattiveria, dal bullismo e della sua deriva cyber, con le sue derive tragiche e ingiuste.