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Un amore di angelo

Un amore di angelo

Mia ha scelto di essere libera. Ha girato pagina sul passato proiettato all’ingresso alla Royal Ballet School di Londra, sugli allenamenti massacranti, sulle regole ferree, sui capricci di insegnanti frustrati. Sedici anni di sacrifici, a discapito di amicizie e divertimenti, per il sogno di diventare un’étoile applaudita e acclamata e ora che era arrivata a tanto così da realizzare il suo sogno, ha capito che non è più quello che vuole. Deve però spiegarlo a sua madre che freme aspettandola sulla porta, agitatissima e a Paul che ha preparato dei cannelloni strepitosi per festeggiare, mettendosi ai fornelli alle sette per combattere la tensione. Ma più di tutti, deve affrontare la nonna, che ha fatto ricorso ad amicizie importanti per permetterle di fare l’audizione dopo che aveva mandato a monte la prima occasione per la morte di Patrick e che andrà su tutte le furie. In cuor suo, Mia lo sa che tutti sperano che lei torni l’adolescente serena e spensierata di prima, una volta superato il lutto, una ragazzina la cui vita scorre tra la sbarra e le giornate con Nina, la sua migliore amica di sempre. Ma sa anche che non è possibile tornare indietro dopo aver conosciuto la morte da vicino, e che l’unica cosa da fare è andare avanti, rimodulando sogni e fantasie, giorno dopo giorno, senza avere il coraggio di fare progetti...

Terzo capitolo della trilogia omonima, Un amore di angelo è la degna conclusione di una storia dedicata ai sentimenti, ma non solo a quelli positivi, adolescenziali, buoni... Tocca infatti temi importanti e dolorosi, mettendo l’accento soprattutto sulla speranza e il perdono. Mia sempre più matura e consapevole – così come lo stile, che sembra adattarsi alla crescita interiore dei personaggi – ancora ragazzina, ancora un super-personaggio, in alcuni momenti forse un po’ too much, ma un personaggio che riesce comunque a farsi amare, con la sua buona dose di sfortuna e talento. Superare i propri limiti e perseverare nelle passioni, mettercela tutta, vivere e non sopravvivere imparando ad apprezzare la vita, afferrare le seconde possibilità e ricominciare, sono i messaggi che Federica Bosco vuole trasmettere ai lettori, attraverso una storia intensa e vibrante. La vita, del resto, è imprevedibile e molto spesso decide per noi, ma tutti abbiamo il diritto di sognare, ridere e andare avanti, nonostante la paura del futuro, perché essere vivi è un dono che non va sprecato. Emozionante e commovente, scorrevole, godibile e a tratti divertente, insegna a superare il dolore usandolo come strumento per andare avanti e continuare il proprio cammino. Nel 2020, per colmare il vuoto lasciato da Mia nel cuore dei lettori, è uscito il quarto attesissimo capitolo.