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Un amore sulla neve

Un amore sulla neve

Sveva e Chiara sono due amiche che abitano insieme. Sveva dopo un’esperienza amorosa negativa (è stata lasciata a due mesi dal matrimonio con partecipazioni già inviate a parenti e amici), in vacanza in Croazia ha incontrato Federico ed è molto felice da allora, a maggior ragione in questi giorni, visto che il suo amore la sta raggiungendo a Milano. Chiara è single e non vuole complicazioni maschili nella sua vita, almeno per il momento. Invitata a pranzo dalla madre, suonando il campanello del portone si ritrova con la nonna che risponde al citofono e non le apre per paura dei tanti delinquenti che ci sono in giro e che si approfittano delle persone anziane. Nel frattempo arriva Giulio Mantovani, il cognato di sua sorella Elisa, invitato a pranzo insieme ai suoi genitori e a sua sorella con il marito Riccardo, sposati da poco. Non è che questi incontri familiari a Chiara piacciano poi troppo, soprattutto perché si ritrova sempre con gli occhi puntati addosso e arrivano le domande di tutti, fatte quasi per metterla in difficoltà. Da una parte sua madre vorrebbe vederla con Giulio, dall’altra la signora Mantovani controlla a vista il suo meraviglioso primogenito e tutto vorrebbe meno che finisse anche lui legato a questa famiglia come è successo a Riccardo. Durante il pranzo il cognato dichiara che con la moglie passerà il Natale in montagna. Giulio si aggrega in mezzo alle proteste delle due famiglie che sostengono che il Natale si trascorre in famiglia, finché la nonna di Chiara non se ne esce con l’idea di una vacanza tutti insieme. Cominciano subito a parlare di una casa grande con cinque stanze da letto da affittare a Corvara, a fare progetti per le piste su cui andare a sciare e Chiara vorrebbe sparire...

Due racconti, gli stessi personaggi: in uno la protagonista è Chiara, nell’altro è Sveva, la ragazza che vive con lei a Milano. L’avvio di due storie d’amore importanti e lo stile inconfondibile di Anna Premoli, anche se i racconti sembrano quasi incompleti. Eppure non manca niente, c’è ironia, ci sono i personaggi divertenti e speciali, c’è lo stile frizzante a cui siamo abituati, ma è come se mancasse la densità che ti avvolge ogni volta in cui ti lasci coinvolgere da una nuova storia. Forse è proprio questo: sarebbe stato incredibilmente piacevole soffermarsi un po’ di più sulla storia tra Chiara e Giulio, seguirli nei loro primi incontri, nelle loro dichiarazioni. Stesso dicasi per il racconto in cui Sveva conosce il suo Federico che si fa precedere da Rex, il suo cagnone, che mostra subito una grande ammirazione per Sveva. Il secondo racconto è una sorta di passo indietro di qualche mese, estremamente divertente per le disavventure delle nostre eroine, in campeggio con una tenda invernale e montata senza picchetti, al punto che vola via al primo temporale. Avrebbe meritato più spazio, anche se poi sappiamo come è andata a finire tra Sveva e Federico grazie al racconto precedente. Ecco forse l’abitudine di una storia d’amore piena di particolari ed eventi con cui ci ha viziato Anna Premoli qui è venuta un po’ meno, ma indubbiamente il piacere della lettura c’è comunque e c’è anche una colonna sonora di Natale suggerita a fondo libro: sarà stata anche la colonna sonora dell’amore tra Chiara e Giulio?