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Un caffè con... Silvio Sosio

Articolo di

Giornalista ed editore, si occupa di fantascienza dai primi anni Ottanta. Ha fondato e diretto per oltre dieci anni “Delos Science Fiction”, la più longeva rivista online italiana, e il sito web di riferimento del genere, Fantascienza.com. Nel 2003 insieme a Franco Forte e Luigi Pachì ha fondato Delos Books e rilanciato la storica rivista “Robot”. Dal 2013 è presidente di Delos Digital, e dal 2015 nel comitato organizzatore del festival Stranimondi.




Qual è il libro che avresti pagato qualsiasi cifra per far uscire per Delos?
Ci sono tanti libri che mi piacerebbe poter pubblicare, ma non avrebbe senso economico. Non credo però che rientrino nella categoria richiesta dalla domanda. In realtà non ho questo tipo di urgenza, se un libro è bello e importante mi va bene anche se lo pubblica qualcun altro. Ci sono libri però che non esistono e che vorrei esistessero. Per esempio, una bella guida alla fantascienza capace di affascinare e risvegliare il senso del meraviglioso come sapeva fare la Storia della fantascienza di Jacques Sadoul edita da Garzanti negli anni Ottanta e ormai introvabile e comunque sorpassatissima. Se qualcuno vuol provare a scriverla…

Come definiresti il progetto Delos in una sola breve frase?
Il nostro payoff è “libri per passione”, che può essere visto in due modi: da una parte il fatto che, come molti piccoli editori, non facciamo questo lavoro per motivi economici ma perché amiamo i libri, la letteratura, il mondo della scrittura e dell’editoria, e dall’altra il fatto che affondiamo le nostre radici nel fandom della fantascienza e del fantastico, e proprio gli appassionati di questi generi sono una componente importante del nostro pubblico di riferimento.

In Italia c’è una sorta di razzismo verso la narrativa di genere e in particolare verso la Fantascienza? Cosa ha fatto la Sci-Fi per meritarselo e come se ne esce?
Forse una volta c’era chi pensava che la fantascienza fosse una cosa frivola, ma oggi direi di no, siamo piuttosto all’estremo opposto. Mi capita spesso di sentire persone che confessano di aver paura della fantascienza, di non capirla, di trovarla difficile. Come se ne esce? Informando, facendo capire che la fantascienza è un genere vasto, che ci sono i romanzetti d’avventura ma anche veri capolavori della letteratura, e allo stesso modo ci sono opere che richiedono un po’ di conoscenza del genere ma anche tante altre che sono alla portata di tutti.

Se potessi vivere la vita di un personaggio letterario, quale sceglieresti?
Keith Winton. È il direttore di una rivista di fantascienza che viene colpito da una specie di fulmine e si ritrova in un universo da fantascienza pulp in cui i terrestri sono in guerra con gli arturiani. Il romanzo è Assurdo universo di Fredric Brown. In alternativa il Viaggiatore di Herbert G. Wells.

Hai la bacchetta magica per un giorno: cosa fai per l’editoria italiana?
Convinco gli italiani che leggere libri è più divertente che leggere Facebook. Bella questa, adesso vado a postarla sulla mia bacheca.