Salta al contenuto principale

Un caffè con... Francesca Tamberlani

Articolo di

Giornalista, Francesca è la responsabile editoriale e cofondatrice di milkbook.it, blog specializzato in educazione alla lettura e recensioni di libri per bambini. Dal 2013 lavora a stretto contatto con editori, autori e illustratori in qualità di addetta stampa. Nel 2020 ha dato vita a laChicca, ufficio stampa editoriale specializzato in letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, e in eventi culturali che ruotano intorno ai libri per bambini e ragazzi. Fra gli editori con cui collabora: Camelozampa, edizioni corsare, uovonero, Caissa Italia, Il Barbagianni Editore, Locomoctavia Audiolibri, equilibri, Telos Edizioni, Storiedichi Edizioni.



Qual è il peggiore errore che un addetto stampa può fare durante il lancio di un libro?
Farsi trovare impreparato sul libro, sull’autore, sull’editore oppure sui media giusti che potrebbero veicolarlo. Insomma, dare un’idea di scarsa conoscenza della “materia” trattata. Un altro errore, a mio avviso, è quello di risultare invadente e insistente.

Se potessi vivere la vita di un personaggio letterario, quale sceglieresti?
Olivia, di Ian Falconer. Adoro la sua caparbietà, il suo stile e la sua capacità di pensare e decidere sempre con la sua testa, pur essendo ancora una bambina. Me la immagino, da grande, come una donna realizzata, carismatica, che ha scelto la sua strada senza subire condizionamenti.

3 qualità irrinunciabili che un buon addetto stampa non può non avere?
Capacità comunicative/relazionali, tempismo, gentilezza.

Lo scrittore più simpatico con cui hai lavorato?
La grande autrice tedesca Jutta Richter! Solare, giocosa, socievole, una vera forza della natura.

Lo scrittore con cui ti piacerebbe lavorare più di tutti?
Rimanendo nel mio ambito professionale, la letteratura per l’infanzia, direi Sir Quentin Blake, uno degli illustratori (e autori) contemporanei più geniali che ci siano in circolazione.