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Un editore discreto

Un editore discreto

Si può essere discreti anche quando si vivono circostanze eccezionali. Così, nel tempo convulso degli ultimi anni del regime fascista, della fine della guerra, del secondo dopoguerra, si snoda l’avventura terrena del protagonista. Nella Roma che sta per cadere sotto il tallone nazista si organizzano i gruppi della resistenza. Tra i cattolici comunisti c’è, appunto, il giovane Roberto Bonchio. Tra sabotaggi, retate, riunioni clandestine, si gettano le basi di quanto avverrà dopo la liberazione. E, finito questo apprendistato, Bonchio entra da militante nelle fila del PCI. Conosce così i più prestigiosi esponenti politici e partecipa attivamente ai tumultuosi eventi che hanno come sede Botteghe Oscure. Da lì parte la successiva evoluzione. Tra teatro, letteratura, giornalismo, matura l’idea di dare vita ad una grande casa editrice con un’identità politica e ideologica forte. Nasce così Editori Riuniti, che darà un importante contributo alla cultura italiana per molti decenni. E proprio grazie alla guida illuminata di Bonchio, durata oltre quaranta anni...

La vita di Roberto Bonchio si intreccia con gli eventi più rilevanti della storia repubblicana. La sua militanza politica, appassionata e lucida; la sua generosa attività editoriale, hanno inciso notevolmente su questi stessi eventi. Si può dire che Bonchio ha vissuto da protagonista discreto, ma attivissimo, il secondo dopoguerra. Ha assistito alle profonde mutazioni geopolitiche che hanno portato alla dissoluzione dell’Unione sovietica e allo scioglimento del PCI. E di fronte a queste situazioni ha sempre mantenuto la sua libertà di pensiero. Quella libertà che lo porta a non accettare, nel clima acceso del secondo dopoguerra, gli eccessi ideologici di certi intransigenti sostenitori dell’ortodossia leninista. Passa, insomma, da Togliatti a Berlinguer con sguardo disincantato. Ma sempre attento a garantire l’alto livello culturale della sua casa editrice, in cui sono ospitate le firme prestigiosissime di un Rosario Villari o di un Lombardo Radice. Tutto ciò è raccontato con la levità del racconto biografico vivido, svolto come un vero e proprio romanzo, in cui confluisce la piccola e la grande storia. Da qui, una lettura godibile e al contempo ricca di spunti storici; stimolante soprattutto per coloro che vogliono ripercorrere la storia italiana recente, seguendone l’evoluzione politica e culturale.