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Un giorno senza fine - Storie dall’Ucraina in guerra

Un giorno senza fine - Storie dall’Ucraina in guerra

La Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio del 2022 per avviare un’operazione militare su larga scala nel cuore dell’Europa, con l’obiettivo di esautorare il governo di Kiev e rimpiazzarlo con uno vicino a Mosca. La guerra è stata per molti inaspettata e comunque si pensava rimanesse localizzata nella regione orientale, il Donbass. Invece le truppe hanno invaso l’Ucraina da nord, da est e da sud. Le prime ore dall’attacco sono state decisive: Putin era abbastanza sicuro che Zelens’kyj, un attore comico eletto presidente tre anni prima e in calo di popolarità, si sarebbe arreso o sarebbe scappato e che gli altri paesi europei non sarebbe intervenuti in difesa dell’Ucraina. Aveva immaginato una guerra lampo, una guerra post-pandemica che avrebbe ridisegnato il mondo in pochi giorni. La guerra non è stata un blitz, ma l’ordine del mondo è cambiato in ogni caso, soprattutto per quelle generazioni che, dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della Guerra Fredda, pensavano di poter vivere in un continente in pace. Invece l’Europa ha dovuto fare i conti con molti fantasmi del passato. Come è successo spesso nella storia europea, la scintilla è scoppiata in una terra di confine, uno stato cerniera tra est e ovest, tra cattolicesimo e mondo ortodosso. Se per noi la guerra è cominciata il 24 febbraio, per gli ucraini, però, va avanti da otto anni: ciò spiega quanto il nazionalismo sia un’ideologia antica e profonda, le cui radici affondano nel controverso rapporto con Mosca. In questo contesto, può essere utile provare a capire quale effetto hanno avuto le risoluzioni dei governi, le strategie militari e no, e, soprattutto, il prezzo pagato da migliaia di persone per una guerra che non hanno scelto...

Annalisa Camilli è una giornalista che si occupa n particolare di temi legati all’immigrazione. Lavora per la rivista “Internazionale” dal 2007. Nel 2017 ha vinto l’Anna Lindh foundation award con il reportage La barca senza nome. Ha lavorato a Rainews24 e Associated Press. Già autrice di Da Kiev, il podcast più ascoltato sulla guerra in Ucraina, ha pubblicato Un giorno senza fine. Storie dell’Ucraina in guerra, un’opera essenziale che fornisce una chiave di lettura autentica e diretta sul conflitto, frutto della sua personale esperienza di inviata. Ci racconta di persone in fila alla stazione insieme ad altre centinaia per prendere un treno di cui non conoscono la destinazione; di palazzi in fiamme e degli abitanti in lacrime; di ponti fatti saltare e di famiglie che si sono trovate divise; di infiltrati e sabotatori russi, spie e delatori; di poesie recitate ad alta voce e di volontari che cercano i corpi per dare loro una sepoltura degna... E poi, il ruolo cruciale di testimoni svolto dai giornalisti che, grazie al loro lavoro, hanno portato all’attenzione pubblica e della politica internazionale violazioni dei diritti umani, crimini di guerra e altre atrocità. Ci fa riflettere su come nonostante ci siano decine di conflitti nel mondo a cui non va un briciolo della nostra attenzione, la guerra in Ucraina — la più raccontata, grazie alle immagini che ci giungono ininterrottamente — ha suscitato l’interesse dell’opinione pubblica. Tuttavia, nel giro di pochi mesi, davanti alle atrocità, si è passati da una reazione incredula, a una scioccata, poi sospettosa, infine indifferente. Scritto nell’estate del 2022, in seguito a due viaggi in Ucraina, Un giorno senza fine non ha la pretesa di essere esaustivo, di spiegare ciò che è accaduto e toccare tutte le questioni aperte dal conflitto. Nasce piuttosto dal desiderio di ascoltare e dare voce a chi è direttamente coinvolto nella guerra, di tenere insieme in modo equilibrato fatti, opinioni, percezioni e riflessioni.